Mihajlovic-Juve, il retroscena: era tutto fatto. Poi il doppio dietrofront di Conte e arrivò Allegri

Mihajlovic-Juve, il retroscena: era tutto fatto. Poi il doppio dietrofront di Conte e arrivò Allegri
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Retroscena di mercato: Sinisa Mihajlovic fu a un passo dal guidare la Juventus nell’estate del 2014. Ecco come andarono le cose

Era tutto fatto tra la Juventus e Sinisa Mihajlovic. Un retroscena svelato dallo stesso allenatore alcuni giorni fa nel corso di un’intervista alla Gazzetta dello Sport. Il tecnico era stato scelto dalla dirigenza bianconera per il dopo Antonio Conte, nel 2014. L’allenatore, al termine del suo terzo anno, aveva deciso di cambiare aria. Poi, la decisione di rimanere dopo un colloquio con la dirigenza che di conseguenza fece saltare l’intesa tra Sinisa e la Juventus: «La Juve mi chiamò l’ultimo anno di Conte, andai nella residenza degli Agnelli con Marotta e Nedved. Era tutto fatto. Ma alla fine Conte decise di restare. Salvo dimettersi due mesi dopo. Io ero rimasto alla Samp e a Torino è andato Allegri».

Nel 2013 ci fu una telefonata tra Edoardo Garrone, divenuto presidente della Samp dopo la scomparsa del padre, e il presidente Agnelli: «Credimi Edoardo, hai preso un grande allenatore, io lo stimo molto Mihajlovic, ti salverai di sicuro con lui». La Samp si salvò, arrivando dodicesima e la Juve iniziò a pensare a Sinisa. Attorno alla metà di aprile Miha viene ricevuto nella residenza di Andrea Agnelli, alla Mandria. Sono presenti Marotta, Fabio Paratici, Pavel Nedved e l’agente del tecnico serbo. Al tecnico viene riferito che Conte lascerà la Juve a giugno. Le parti trovano l’accordo. Il tecnico salentino però ci ripensa e decide di proseguire. A luglio, dopo 3 giorni di ritiro, il nuovo ripensamento con il clamoroso addio di Conte. Mihajlovic ha già fatto con la Sampdoria, il cui presidente è diventato Massimo Ferrero. Agnelli non vuole creargli problemi e così si mette alla ricerca di un nuovo allenatore e sceglie Max Allegri.