Cardinale vuole accontentare il tecnico portoghese dopo il mercato estivo: il difensore dello Sporting è il primo nome della lista, con clausola da 60 milioni
Il lavoro di rifondazione avviato questa estate da Gerry Cardinale e Rubén Amorim non si ferma. Il Milan punta a cambiare ancora volto a una squadra in cerca di nuovi leader, nuove motivazioni e di giocatori capaci di interpretare le richieste del tecnico portoghese meglio di diversi elementi oggi in rosa. Secondo la Gazzetta dello Sport, a gennaio i rossoneri tenteranno di chiudere i colpi sfiorati negli ultimi giorni di agosto: oltre a Endrick, attaccante brasiliano del Real Madrid, c’è Gonçalo Inácio, difensore centrale classe 2001 dello Sporting Lisbona.
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Evitare gli errori
Cardinale non vuole rischiare di restare fuori dalla Champions League per la terza stagione di fila, e intende evitare lo sbaglio di valutazione commesso un anno fa, quando Massimiliano Allegri chiedeva un difensore esperto e una prima punta di livello e il club si accontentò del prestito semestrale di Niclas Füllkrug. Stavolta, grazie anche al rapporto di stima con Amorim, si farà il possibile per accontentarlo, compatibilmente con le richieste dei club venditori e con la necessità di alleggerire la rosa dai giocatori fuori progetto.
Come è andata ad agosto
Se Endrick è il nome che metterebbe tutti d’accordo, anche per la sua duttilità in più ruoli d’attacco, nessun dubbio sul primo obiettivo difensivo: Inácio. Lanciato proprio da Amorim ai tempi dello Sporting e ritenuto non incedibile dal club, nonostante il rinnovo fino al 2030 e la fascia da capitano ereditata da Hjulmand, ha una clausola da 60 milioni. Ad agosto sarebbe però partito per circa 40, se i portoghesi avessero trovato un sostituto adeguato.
Il centrale mancino rende al meglio in una difesa a tre, soprattutto come braccetto sinistro, il ruolo di Pavlović al Milan, ma può fare anche il costruttore centrale. Brilla nell’impostazione, mentre i limiti sono il gioco aereo e la marcatura a uomo, aspetti che ne hanno frenato l’ascesa in Nazionale, dove il ct Jorge Jesus preferisce una coppia collaudata come Rúben Dias e Renato Veiga.