Montella: «Non mi fido del Sassuolo. Di Francesco? Sono più bello io»

Montella: «Non mi fido del Sassuolo. Di Francesco? Sono più bello io»
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Vincenzo Montella, allenatore del Milan, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della gara con il Sassuolo in programma domani

Le parole di Vincenzo Montella, allenatore del Milan, in conferenza stampa, alla vigilia della gara interna con il Sassuolo in programma domani: «Totti? Credo che il presidente ci abbia provato a prenderlo, ma era troppo forte il suo amore per la Roma. Ma per l’idea di calcio del presidente Berlusconi sarebbero stati molto compatibili. I nuovi? Vangioni non ha fatto la preparazione ma sta migliorando. Per Lapadula vale lo stesso discorso. osa è arrivato e ha giocato, ora un po’ meno. Gomez ha giocato e sappiamo quanto sia importante per un difensore che arriva da un calcio completamente diverso l’adattamento. Sassuolo? Non mi fido perché loro hanno 7 infortunati, noi ne abbiamo 4-5 ma in questo punto della stagione è quasi normale averli. Il Sassuolo gioca in Europa e questo genera esperienza. Il Sassuolo è tra le squadre migliori per continuità di gioco e di risultati e per conoscenze per quanto concerne l’allenatore. Quella di domani è na partita estremamente difficile e delicata e oltretutto è un competitor. Non deve passare il messaggio ai ragazzi che abbiamo un vantaggio perchè loro hanno giocato giovedì».

I SINGOLI – «Di Francesco? Io sono più bello (ride, ndr). E’ un amico e sono contento del suo successo. Ci sono delle differenze tra noi due ma un po’ ci somigliamo dal punto di vista tecnico. Io come Kissinger per quanto riguarda la politica dello step by step? Un allenatore deve ragionare così. Luiz Adriano? L’ho provato ma l’allenamento era a porte chiuse e visto che sapete tutto le prossime volte apriremo le porte (ride, ndr). Niang può crescere anche attraverso prestazioni di non grandissimo livello ma ho provato anche altre soluzioni come esterno sinistro, vedremo. Bonaventura sta crescendo molto nel nuovo ruolo. Dopo la Nazionale aveva bisogno di riposo ma non potevo farlo perché eravamo in estrema emergenza nel reparto. Sta crescendo fisicamente, è ripristinato mentalmente e ci sta dando tanto. Può fare di più ma sta crescendo. Donnarumma? E’ impressionante la tranquillità con cui vive questa situazione ‘esagerata’ ed è un grosso valore per lui e per il Milan. Entriamo in partita un po’ timidi, bloccati, timorosi, pesanti mentalmente ma questa è una condizione che dobbiamo toglierci ma è una situazione che dobbiamo migliorare ma è anche vero che nelle ultime tre partite la squadra si è sempre ripresa. Loro fanno tutto nella continuità con grande naturalezza e bisogna essere organizzati. Finire bene questo mini ciclo che temevamo e temiamo molto perché giocavamo contro 4 squadre importanti e difficili da affrontare sarebbe una grande iniezione di fiducia per il gruppo. Qui c’è confusione come disse Di Francesco? Bisogna contestualizzare e ci può stare di scivolare su una buccia di banana. Profumo d’Europa? In questo momento sì, in questo momento».