Serie A
Moviola Lazio Atalanta, serata da dimenticare per Sacchi: gli episodi dubbi del match
Moviola Lazio Atalanta: l’episodio arbitrale chiave del match dell’Olimpico valido per la 25ª giornata del campionato di Serie A 2025/26
L’episodio chiave della moviola del match Lazio Atalanta, valido per la 25ª giornata della Serie A 2025/26. Dirige la sfida l’arbitro Sacchi.
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Non c’è il lieto fine per la Lazio nella 25ª giornata di Serie A. In un Stadio Olimpico deserto per squalifica, l’Atalanta guidata da Raffaele Palladino espugna la Capitale per 0-2 grazie al rigore del centrocampista brasiliano Ederson e a una prodezza dell’esterno polacco Nicola Zalewski. Tuttavia, a tenere banco nel post-partita è la direzione di gara dell’arbitro Juan Luca Sacchi, protagonista di una prestazione insufficiente e ricca di episodi controversi.
Il fischietto di Macerata apre subito il taccuino: al 9′ ammonisce il difensore centrale Giorgio Scalvini per una trattenuta sull’attaccante Tijjani Noslin, seguito all’11’ dal giovane Adam Ahanor, sanzionato per un fallo sull’ala danese Gustav Isaksen. Le polemiche esplodono al 17′: Isaksen, lanciato a rete in campo aperto, subisce una spinta plateale al limite dell’area dal bomber montenegrino Nikola Krstovic, ma Sacchi lascia correre inspiegabilmente. Al 39′ l’episodio che sblocca il match: viene assegnato un rigore alla Dea per un fallo di mano in scivolata del mediano Danilo Cataldi. Dopo un check del VAR per un possibile fuorigioco, il penalty viene confermato.
La ripresa inizia col brivido: c’è un tocco di mano dell’esterno Davide Zappacosta in area, ma la tecnologia interviene segnalando un offside precedente del terzino portoghese Nuno Tavares, vanificando le speranze biancocelesti. Al 52′ altra furia per il tecnico Maurizio Sarri: Sacchi non ravvisa un mani del difensore bosniaco Sead Kolasinac su pressione di Fisayo Dele-Bashiru. La gara si innervosisce con i gialli per Bernasconi, per il terzino laziale Taylor (fallo su Giacomo Raspadori) e infine per Berat Djimsiti su Daniel Maldini. Incomprensibili i soli 5 minuti di recupero concessi. Voto 5 in pagella: troppe imprecisioni.