Cassazione: i club non saranno responsabili degli infortuni

La Cassazione, nella giornata di ieri, ha chiuso un processo giuridico che crea un precedente

L’episodio scatenante il fatto avvenne la bellezza di 18 anni fa: Cristian Passeri, tesserato per l’UC Valmontone, fu colpito da una pallonata durante il torello, celebre esercitazione introdotta nel calcio da Johann Crujff, e subì danni permanenti agli occhi. Questo quanto scrive questa mattina l’edizione cartacea de Il Corriere dello Sport. La causa si è trascinata in tutti questi anni e da ieri fa giurisprudenza: le società e gli allenatori non sono responsabili degli infortuni dei propri tesserati nel corso della pratica sportiva, secondo la Cassazione appunto. Chiudendo il processo, e aprendo il dibattito.

CRONISTORIA – Ma andiamo per ordine. Nel 2005, il Tribunale di Velletri aveva condannato, in primo grado, sia la società che mister Pizzoni a risarcire i danni al giovane calciatore, per una mancata vigilanza sull’attività sportiva. Nel 2012, la Corte di Appello di Roma, accolse l’appello del Valmontone e rivoluzionò la decisione. Ieri, poi, l’episodio finale con la decisione della Cassazione. L’avvocato Mattia Grassani, che ha difeso gli interessi della società sopracitata, ha commentato così il tutto: «Parliamo di una decisione davvero importante. Viene chiamato in causa il corretto operato di un grosso numero di squadre e tecnici che lavorano con atleti giovani, specie in campo dilettantistico. Così vengono fissati dei criteri certi per chi assolve anche a una funzione sociale».