L’offerta di prestito e la rabbia di ADL: perché l’affare Hamsik col Dalian è saltato

L’offerta di prestito e la rabbia di ADL: perché l’affare Hamsik col Dalian è saltato
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Napoli: i retroscena sulla cessione saltata di Hamsik al Dalian Yifang. Di mezzo ci sarebbe un’offerta di prestito non digerita da De Laurentiis, ma ora tutto può ancora cambiare

La vicenda relativa al passaggio di Marek Hamsik dal Napoli ai cinesi del Dalian Yifang ha del clamoroso: pareva fino a ieri mattina tutto fatto dopo la festa di addio a sorpresa riservata al capitano azzurro con tanto di commiato finale. A nome dello slovacco era già stato prenotato pure un aereo privato con destinazione Madrid (città nella quale si sarebbe dovuto sottoporre alle visite mediche con il nuovo club). Poi qualcosa è successo: l’improvviso comunicato partenopeo che ha di fatto interrotto ogni trattativa col Dalian è stato un fulmine a ciel sereno (leggi anche: HAMSIK-DALIAN: TUTTO SALTATO!), spiegabile però da alcuni retroscena riguardanti le modalità di pagamento dell’affare Hamsik che avrebbero turbato non poco il presidente azzurro Aurelio De Laurentiis.

La società cinese avrebbe infatti deciso all’ultimo minuto di offrire al Napoli per Hamsik 5 milioni di euro soltanto per il prestito oneroso più diritto (o al massimo obbligo) di riscatto a 20 con pagamento rateizzato. Un’offerta che non sarebbe piaciuta per nulla ad ADL, convinto di aver chiuso l’affare per il centrocampista a circa 20 milioni di euro cash più bonus: da qui la decisione di chiudere ogni canale di comunicazione con il Dalian… almeno per adesso. Lo stesso Hamsik infatti non sarebbe ad oggi contentissimo dell’evoluzione negativa della trattativa (la società cinese gli aveva già promesso un ingaggio da oltre 9 milioni di euro netti a stagione) e tutto porta a pensare che probabilmente da qui al prossimo 28 febbraio, data di chiusura del mercato cinese, possa esserci la possibilità di una riapertura tra i due club proprio su spinta dello slovacco.