Calcio Estero
PSV Feyenoord 3-0, un successo che sa di scudetto: ecco com’è andata
PSV Feyenoord 3-0, un successo che sa di scudetto: ecco com’è andata la sfida valevole per la 21^ giornata di campionato in Eredivisie
Prima contro seconda: oggi la ventunesima giornata dell’Eredevisie presentava il big-match per definizione che solitamente accende i campionati. Ma nel caso di Psv-Feyenoord c’erano un po’ di situazioni a rendere meno affascinante la sfida. Intanto, il distacco in classifica: 14 punti di differenza sono realmente troppi per pensare a un incontro che davvero incide sul destino del torneo. Poi c’era la delusione che ha caratterizzato tutti i club olandesi, nessuno escluso, fuori dalle massime competizioni europee. E se il Feyenoord effettivamente non ha mai fatto un grande percorso in Europa League, il Psv ha avuto picchi di rendimento ed ha sperato fino all’ultimo ostacolato, rivelatosi insuperabile perché rappresentato dal Bayern di Monaco, vincitore mercoledì sul terreno di Eindhoven.
Com’è andata oggi pomeriggio? Il primo tempo ha fatto capire in 8 minuti perché il divario in classifica è incolmabile. Dal 10’ al 18’ il Psv ha giocato in modo insostenibile per il Feyenoord e ha infilato 3 palloni alle spalle di Wellenruether nelle prime 3 conclusioni. Ha aperto le marcature il difensore Obispo, che ha deviato di testa una punizione ben calibrata dallo specialista Veerman. Il 2-0 lo ha firmato Til, al suo dodicesimo gol in Eredivisie: azione congegnata benissimo con un triangolo di Saibari e Mauro Junior, cross del terzino, smanacciata del portiere e tocco facile facile del miglior goleador di Peter Bosz. Infine, il 3-0 nato da un break di Wanner ad interrompere un’uscita del Feyenoord e palla servita a Saibari per il quarto gol rifilato agli avversari nei due incontri stagionali (all’andata aveva colpito con una tripletta). Altro? Sì, ancora Psv prima dell’intervallo, con una conclusione ancora di Saibari ben neutralizzata dal portiere ospite e un altro tiro forte di Til per un’altra risposta di Wellenreuther.
La ripresa non ha cambiato segno: il Feyenoord è apparso sfiduciato, ha avuto solo un palla per accorciare le distanze con Borges che ha sparato alto e lo stesso portoghese, subentrato per un evanescente Hadji Moussa, ha ricevuto un rosso per una tacchettata – forse involontaria – su Driouech. Il Psv ha tenuto il possesso, è rimasto alto, ha permesso al pubblico di festeggiare in anticipo il terzo campionato di fila. Perché a +17, con 13 gare da giocare, non si può che pensare alla data dove ci sarà la certificazione matematica. Ed è molto possibile che arriverà già all’inizio di aprile…
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