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Roma, guerra fredda tra Gasperini e Massara: quante frizioni per il mercato! Il retroscena dietro il silenzio stampa di ieri

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Roma, guerra fredda tra Gasperini e Massara: quante frizioni per il mercato! Il retroscena dietro il silenzio stampa di ieri: cosa succede adesso?

Il fragoroso silenzio stampa di Gian Piero Gasperini dopo la vittoria di Lecce ha scoperchiato il vaso di Pandora in casa Roma. Dietro la mancata conferenza del tecnico piemontese non c’è un malessere fisico, ma una frattura ormai profonda con l’area tecnica, in particolare con il direttore sportivo Ricky Massara. Secondo quanto ricostruito da La Gazzetta dello Sport, tra i due scorre un rancore fatto di accesi scontri verbali e visioni opposte, una situazione esplosiva che il senior advisor Claudio Ranieri fatica ormai a mediare. Le divergenze non sono nate oggi, ma sono il frutto di mesi di incomprensioni gestionali che minano la serenità di Trigoria.

Il peccato originale e il caso Raspadori

Le radici del conflitto affondano nell’estate scorsa. L’allenatore aveva richiesto a gran voce l’esterno inglese Jadon Sancho e il portoghese Fabio Silva, ricevendo un netto rifiuto dal dirigente per questioni di bilancio e dubbi tattici, vista l’abbondanza nel reparto offensivo dei giallorossi. La tregua autunnale è crollata di fronte alle difficoltà dei centravanti Artem Dovbyk ed Evan Ferguson, mai del tutto apprezzati da Gasp. La goccia che ha fatto traboccare il vaso riguarda però gennaio: il tecnico pretendeva l’arrivo immediato di Giacomo Raspadori, duttile attaccante ex Napoli. La trattativa si è arenata in un rimpallo di responsabilità: Gasp accusa il club di ritardi, Massara rinfaccia al mister di non aver convinto il ragazzo.

Rifiuti, Zirkzee e la missione di Friedkin

A peggiorare il clima c’è lo stallo per l’olandese Joshua Zirkzee, bloccato dal cambio panchina al Manchester United, e i rifiuti categorici di Gasperini alle alternative proposte da Massara, come Niclas Füllkrug (finito al Milan) e l’islandese Albert Gudmundsson, ritenuti non idonei al progetto tattico. Oggi a Trigoria è atteso il presidente Dan Friedkin: il patron americano dovrà chiarire i piani futuri, valutare il nome del difensore Jayden Oosterwolde del Fenerbahce, ma soprattutto imporre una “pace armata” necessaria per non compromettere la corsa Champions dei capitolini.

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