Italia fuori dai Mondiali? Tavecchio non rinuncia alla presidenza FIGC, ma spunta Sibilia

tavecchio figc italia
© foto www.imagephotoagency.it

Italia a un passo dal tracollo: con gli Azzurri fuori dai Mondiali rischia il posto anche il presidente della FIGC Carlo Tavecchio. Difficili le dimissioni, ma spunta il nome di Cosimo Sibilia come sostituto…

Se l’Italia non andasse ai Mondiali sarebbe un gran problema per tutti. Per tutti, ma soprattutto per Carlo Tavecchio, che rischia seriamente la poltrona. Insieme al commissario tecnico Giampiero Ventura, sempre più traballante ormai (leggi anche: Italia, esonero per Ventura? Ecco i possibili sostituti), anche l’attuale numero uno della FIGC, da poco rieletto, parrebbe in una situazione di difficoltà. Va ricordato, in ogni caso, che Tavecchio è uomo forte del calcio italiano: ha resistito alle ondate di indignazione per le frasi razziste pronunciate qualche anno fa al momento della candidatura in Federcalcio, non è tipo che si dimette ed i precedenti in Italia, in questo senso, non fanno pensare ad una rivoluzione in caso di debacle azzurra. Il predecessore di Tavecchio Giancarlo Abete, per esempio, si dimise sì dopo il fallimento ai Mondiali brasiliani del 2014, ma non dopo quello ancora più grosso ai Mondiali sudafricani del 2010.

Tavecchio ha poi dalla sua, riporta stamane il Corriere della Sera, alcune carte da giocarsi: il VAR introdotto finora con buoni riscontri in Serie A è un suo successo. Non solo: l’attuale numero uno della FIGC gode di buoni feedback a livello internazionale presso FIFA e UEFA, dove l’Italia parrebbe aver ritrovato un minimo di influenza politica. Ci sono però anche i contro: un eventuale cappotto italiano contro la Svezia domani indurrebbe la convocazione di una assemblea straordinaria della FIGC per chiedere in ogni caso la testa di Tavecchio. Ago della bilancia potrebbe essere il senatore Cosimo Sibilia, attuale numero uno della Lega Nazionale Dilettanti che ha ereditato proprio da Tavecchio: Sibilia è uno dei sostenitori del presidente FIGC, ma potrebbe raccogliere un certo numero di consensi intorno a sé per puntare al trono. In caso contrario dovrebbe passare qualche mese, il tempo di trovare un candidato forte alla successione. Poi si vedrà.