Tavecchio: «Abodi avversario? Non me l’aspettavo. E su Euro 2028…»

Tavecchio: «Abodi avversario? Non me l’aspettavo. E su Euro 2028…»
© foto www.imagephotoagency.it

Carlo Tavecchio pronto alla riconferma in FIGC in vista delle elezioni di lunedì, “tradito” dal rivale Abodi: con un occhio a Euro 2028 in Italia…

Lunedì prossimo si terranno le nuove elezioni per la guida della FIGC. E l’attuale presidente, Carlo Tavecchio, sembra ormai in pole position per la riconferma nonostante il duello con il rivale Andrea Abodi. Queste le dichiarazioni di Tavecchio rilasciate nell’intervista odierna a La Stampa: «Non mi aspettavo Abodi come avversario. Ha firmato ogni mia delibera e approvato i miei bilanci federali. Pensavo di dover sfidare un ex grande calciatore. Fin qui sono felice della mia presidenza, voglio continuare la mia missione e completare il rinnovamento. Agnelli? Ci siamo conosciuti meglio, abbiamo lavorato fianco a fianco nel consiglio della Fondazione e un giorno mi addetto: le cose stanno andando bene. Se sento mio il suo voto? lo stimo, ci siamo parlati spesso. anche ultimamente». Si passa poi ad un altro argomento, il nuovo peso politico in Europa della FIGC: «Siamo stati i primi, in tempi non sospetti, a credere in quello che è diventato il nuovo presidente UEFA, Ceferin. Come nasce l’appoggio all’attuale presidente? Mi chiama il mio amico turco, il vicepresidente federale: parti, ti aspettiamo a Istanbul. Arrivo che è sera e mi trovo insieme ai russi, c’era il ministro dello sport Mutko, agli armeni e a Ceferin: ci chiedevano un salto verso le posizioni orientali nello scacchiere per il dopo Platini. Ho convinto Francia e Germania e, nell’incontro da me proposto a Coverciano, eravamo in 42 a votare per la svolta: adesso siamo in primissima fila, nella considerazione e non solo. Tradotto? Se rieletto, proporrò la nostra candidatura per gli Europei del 2028. Chiedere la moviola in campo della prossima stagione? E’ proprio quello che farò: con il presidente della Fifa, Infantino, il dialogo è costante. Speriamo che il responso sia positivo».