Toro, un Iago in più per sfidare l’Udinese: senza di lui, i granata non hanno pepe

Toro, un Iago in più per sfidare l’Udinese: senza di lui, i granata non hanno pepe
© foto Valentina Martini

Toro, un Iago in più per sfidare l’Udinese: senza di lui, i granata di Mazzarri non hanno quell’imprevedibilità necessaria per rendersi pericolosi

La coperta è corta, in casa Toro. E, quando riscalda una retroguardia che si sta scoprendo tra le meno espugnate dell’intera Serie A, lascia per converso al freddo un attacco raramente così sterile. Le punte faticano a trovare il gol con regolarità, l’intero fatturato di squadra viaggia su numeri ampiamente al di sotto delle aspettative. Come conferma – senza bisogno di far grandi voli pindarici con la mente – il triste 0-0 maturato domenica al Mazza contro la Spal. Al saldo dell’espulsione di Nkoulou nel corso della ripresa, che ha inevitabilmente smorzato eventuali mire offensive da parte dei granata.

Perché il discorso è più ampio e riguarda la mole di occasioni da rete creata nell’arco delle partite. Una mole ai minimi storici. E non può essere un caso che l’indice di pericolosità della formazione di Mazzarri abbia raschiato il fondo del barile proprio nella parentesi stagionale di minor utilizzo di Iago Falque. L’unico elemento della rosa – ceduto in estate Ljajic – in grado di garantire quel pepe alla manovra imprescindibile per avere un pizzico di fantasia ed imprevedibilità tra le linee. Difficile etichettare come casuale, d’altronde, lo stesso dato che racconta di una rete appena messa a segno dal Toro in occasione delle tre partite di campionato saltate per infortunio dal rifinitore di Vigo.

Toro, né Baselli né Zaza: l’apporto di Iago alla squadra è unico

Che probabilmente non sta vivendo la miglior stagione della carriera, se rapportata anche soltanto alla scorsa annata. Ma che in campo è in grado di offrire un apporto che – in sua assenza – nessun compagno può compensare. Né Baselli, prezioso in zona-gol ma decisamente meno incisivo tra le linee, né il tandem d’attacco Belotti-Zaza, che senza di lui regala prestazioni tanto generose quanto piatte per varietà di gioco. La conseguenza è che le difese avversarie hanno vita facile nella lettura delle trame granata, e così maturano gli 0-0 proprio come a Ferrara. Ovvero nei momenti in cui la squadra dovrebbe invece rispondere presente alla prova del nove per un salto di qualità con vista sull’Europa.

Per questo motivo Mazzarri ha bisogno di rilanciare a pieno titolo Iago Falque, per farne un perno fondamentale della manovra della sua squadra. Che, in presenza o in assenza del rifinitore spagnolo, assume volti del tutto differenti. Domenica, in casa contro l’Udinese, la scelta sarà obbligata, in contumacia dell’assenza per squalifica di Zaza. Ma fin da subito dovrà tornare ad essere una scelta fortemente voluta. Il treno con direzione Europa League non aspetta.

@DanieleGalosso