Torino News
Torino, ancora contestato il patron Urbano Cairo: stadio deserto e cori dalla tribuna
Ancora contestato il patron granata Urbano Cairo, Stadio Olimpico Grande Torino semi-deserto e cori anche dalla tribuna verso l’imprenditore
È un teatro quasi spettrale, sicuramente diverso dal solito, questa sera lo Stadio Olimpico Grande Torino. L’occasione è quella offerta dall’anticipo della 25^ giornata di Serie A, che vede i padroni di casa affrontare il Bologna di Vincenzo Italiano tra le proprie mura. L’istantanea che arriva dal fortino granata è l’immagine plastica di una frattura ormai insanabile tra la piazza (o perlomeno la stragrande maggioranza della stessa) e la presidenza del club di Via Viotti. Le Curve Maratona e Primavera, cuore pulsante del tifo piemontese, sono infatti deserte. Un’assenza annunciata. Già in settimana la Maratona aveva reso noto che non avrebbe occupato il settore di stadio a lei dedicato, proseguendo così la linea già palesata nella sfida casalinga precedente contro il Lecce.
Ma non è tutto. Mentre il pallone della sfida ha iniziato a rotolare sul manto erboso dell’Olimpico, il vero fulcro dell’evento si è spostato direttamente nella tribuna dello Stadio. Un gruppo di tifosi organizzato, appartenente alla Curva Primavera (alias Filadelfia) invece di occupare i soliti settori popolari – come spiegato – si è posizionato nel primo anello della tribuna. Voltando le spalle al terreno di gioco, i manifestanti hanno ignorato la partita per puntare l’indice contro la proprietà, in modo particolare rivolgendosi verso lo Skybox (non collegato, in ogni caso, a quel settore) che solitamente accoglie il Presidente del Torino Urbano Cairo.
Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano
I cori “Vattene” e gli inviti a cedere la società si sono alternati per una ventina di giri di orologio, prima che gli stessi ultras lasciassero direttamente lo Stadio. Insomma, è questa l’immagine che trasmette un insolito e tetro Grande Torino. Un guscio vuoto che riflette una ferita tra club e tifoseria, i cui lembi giorno dopo giorno sembrano allontanarsi sempre di più. Una cornice resa ancor più lugubre dall’assenza dei sostenitori del Bologna, bloccati dal divieto di trasf