Toro, ma il vero salto di qualità deve arrivare contro Chievo e Frosinone

Toro, ma il vero salto di qualità deve arrivare contro Chievo e Frosinone
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Toro, il vero salto di qualità deve ancora arrivare: i granata di Mazzarri non devono lasciarsi alle spalle alcun rimpianto contro Chievo, Frosinone e Bologna

Impresa, grande risultato, trionfo. Le ha collezionate praticamente tutte, queste etichette, il Torino di Walter Mazzarri. Che soltanto nelle ultime settimane ha battuto l’Inter, ha pareggiato al San Paolo col Napoli e ha sconfitto una diretta concorrente come l’Atalanta. Storia odierna, storia di tre punti che proiettano i granata a pieno titolo nella bagarre per l’Europa League. Con tanto d’aggancio al sesto posto proprio ai danni dei bergamaschi.

Un cammino virtuoso, per nulla scontato. Ma, paradossalmente, la parte meno complessa del tragitto. Quello che deve testimoniare il processo di crescita dei granata verso il palcoscenico europeo. L’erta più dura, per i ragazzi di Mazzarri, arriva in realtà adesso. Con un calendario che, una di fila all’altra, propone le sfide a Chievo, Frosinone e Bologna. Squadre con residenza nella parte destra della classifica, squadre contro le quali è necessario – in gergo – “fare” la partita.

Eccolo, allora, il tallone d’Achille forse principale di questo gruppo. Quello di imporre il proprio gioco e la propria personalità quando la situazione lo richiede. Come testimoniato, d’altronde, dal ruolino di marcia interno decisamente meno lusinghiero rispetto a quello in trasferta, dove risulta più semplice agire di rimessa. Ora, dunque, lo scoglio più importante da scavalcare per pagaiare poi verso l’oceano dell’Europa League: sfruttare le partite più abbordabili per raccogliere bottino pieno. E non lasciarsi alle spalle alcun rimpianto.

@DanieleGalosso