Toro, lo stadio resta un problema per l’esordio europeo

L’Uefa apre all’ipotesi Alessandria per l’esordio europeo del Toro, ma limita la capienza dello stadio Moccagatta a soli 4000 spettatori

L’Uefa ha detto sì, ma con riserva, e il Toro resta alle prese con il problema stadio per la prima gara dei preliminari di Europa League. Per i tecnici della massima organizzazione calcistica europea lo stadio Moccagatta di Alessandria potrà ospitare l’esordio europeo dei granata, ma con una capienza ridotta. I seimila spettatori per cui è omologato l’impianto della squadra grigia potranno essere infatti solo quattromila. Il problema riguarda la curva Nord, quella più capiente e che ospita i tifosi di casa, che non dispone di seggiolini con schienale, indispensabili per ospitare competizioni europee. Lo spazio per i sostenitori del Toro si ridurrà ulteriormente di almeno duecento unità, ovvero quelle destinate ai tifosi ospiti.

L’indisponibilità del Grande Torino, causa rifacimento manto erboso per i tanti spettacoli musicali ospitati in queste settimane, è quindi un problema. Cinque anni fa, la prima gara dei preliminari dei granata ospitò ben 24mila tifosi, nonostante gli uomini di Ventura avessero vinto la gara di andata in trasferta 3-0. Giocare ad Alessandria tarperà quindi l’entusiasmo del popolo granata, che sarebbe accorso in gran numero per festeggiare il ritorno in Europa.

L’unica alternativa possibile, quella della Dacia Arena di Udine, non viene al momento presa in considerazione.  La società granata infatti non vuole costringere i tifosi più affezionati ad una trasferta lunghissima in un giorno feriale, benché in piena estate. Si giocherà quasi certamente al Moccagatta, ma si scatenerà una clamorosa corsa al biglietto. La richiesta sarà almeno tripla rispetto all’offerta, e aggiudicarsi un ticket per la sfida una vera impresa. Il Toro ha però una possibilità di risolvere la situazione, ovvero quella di passare il turno. Per il successivo turno di preliminari, quello che si giocherà il primo e l’otto agosto, tornerà infatti disponibile il Grande Torino. E allora la festa per l’Europa potrà avere una degna cornice di pubblico, con oltre ventimila cuori granata sugli spalti.