Verso Italia-Irlanda: azzurri pagano un errore. Bene Pirlo e Marchisio, stecca Cassano: ecco i cambi - Calcio News 24
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2012

Verso Italia-Irlanda: azzurri pagano un errore. Bene Pirlo e Marchisio, stecca Cassano: ecco i cambi

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La storia dell’Italia calcistica è storia di difesa. Non c’è nazionale italiana – vincente o meno – che abbia espresso un calcio spumeggiante, moderno e particolarmente propositivo. L’Italia, per dna, è una squadra che ha fondato la sua ragion d’essere sulla fase difensiva: la conseguenza è immediata, non è lecito sbagliare. Quando non si commettono errori si vince, viceversa si perde. La premessa è d’obbligo per sottolineare come non si possa puntare su una squadra in grado di creare azioni in continuità e segnare tanto da ridurre al minimo l’incidenza di eventuali errori o disattenzioni.

DIFESA – E’ per tale premessa che la responsabilità del pareggio con la Croazia va addebitata all’errore in marcatura commesso da Chiellini (5) – fino ad allora perfetto – su Mandzukic. Troppo pesante in termini di risultato e penalizzante di una prestazione complessiva a due facce: bene l’Italia nel primo tempo, quando ha creato diverse occasioni da rete controllando agevolmente le offensive avversarie, squadra lunga nella ripresa e di conseguenza più esposta al rischio. Bene Bonucci (6.5), poche le imprecisioni a fronte di una prestazione tosta e determinata. De Rossi (6): non gioca nel suo ruolo – per scelta tecnica – e si vede non poco. Soltanto ordinaria amministrazione per Buffon (6) che nulla può sulla rete del pareggio croato.

CENTROCAMPO – E’ il riflesso della partita italiana: intensa nella prima frazione e calante nel secondo tempo. Brillanti Pirlo (6.5) e Marchisio (6.5): il primo ha tenuto in piedi l’Italia con la splendida rete da calcio piazzato e grazie al solito elevato apporto qualitativo alla manovra. Il secondo è in condizione fisica strepitosa: ha corso per tre e giocato un’infinità di palloni, entrambi poi ridimensionati dal calo generale della compagine azzurra. Ancora insufficienti Thiago Motta (5) e Giaccherini (5.5): il regista del PSG è penalizzato dall’assoluta assenza di ritmo che lo ha “escluso” dal gioco azzurro, sia in costruzione che in interdizione. Lo juventino ha deluso: male in chiusura delle diagonali difensive, poco incisivo nei rifornimenti laterali. Sufficienza stiracchiata per Maggio (6): a volte confusionario, ma garanzia di spinta costante sul versante destro. E per un propositivo Montolivo (6).

ATTACCO – Positiva la prestazione di Mario Balotelli (6): un passo avanti rispetto al deludente e svogliato esordio contro la Spagna. Il centravanti del Manchester City ha pressato i difensori avversari e tentato più volte la conclusione, è mancato solo il gol. Non è poco, ma l’approccio è parso quello giusto in termini di tensione e tenuta mentale. Male Cassano (5): errori banali su passaggi ravvicinati, condizione fisica approssimativa per una competizione così densa di impegni ed a tali livelli. Sostituzione – con Giovinco (6) – troppo ritardata: il parmense, in soli sette minuti, ha inciso più del barese nei restanti ottantatre. Di Natale (6) paga la prestazione non esaltante con l’ingresso in campo nel momento di massima pressione dei croati e calo degli azzurri.

ITALIA-IRLANDA, I CAMBI – La squadra di Prandelli ha un solo imperativo: battere l’Irlanda del Trap. E, senza rievocare traumi passati, qualificazione sarà. Il tecnico di Orzinuovi ha annunciato – nella conferenza stampa pomeridiana – il ricorso a tre/quattro avvicendamenti rispetto all’undici titolare delle prime due uscite, senza rinunciare al modulo scelto. Proviamo ad ipotizzare: sarà ancora difesa a tre e – con la conferma di De Rossi in retroguardia annunciata da Prandelli – il rientro di Barzagli permetterà a Bonucci di rifiatare. Balzaretti è in rampa di lancio per sostituire Giaccherini sull’out mancino, così come Montolivo rileverà Motta da intermedio sinistro. L’ultimo cambio arriverà in attacco: sarà Cassano con ogni probabilità ad accomodarsi in panchina, con Giovinco principale candidato ad una maglia da titolare. Il commissario tecnico ha più volte affermato di preferire l’impiego di Di Natale a partita in corso e, tra Giovinco e Borini, la Formica Atomica risulta in netto vantaggio per il ruolo di partner del confermato Balotelli.