Gagliardini e l’Inter di Spalletti: «Ha ragione: non possiamo più sbagliare»

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L’Inter riparte con la nuova era Spalletti, Gagliardini spinge per un cambiamento: «Il collettivo dev’essere la nostra forza. L’anno scorso…»

Nella seconda parte del 2016-17, l’Inter è crollata: dalla possibile zona Champions all’esclusione da qualunque spot europeo. Con l’arrivo di Luciano Spalletti, i nerazzurri ripartono con ambizioni diverse e un profilo di grido. Nella delusione finale della scorsa annata, Roberto Gagliardini è stato una delle note positive: «Ha ragione Spalletti, questa è l’ultima occasione per riportare in vetta l’Inter. Dopo la stagione scorsa, vogliamo stare sempre nelle prime posizioni». Il tutto nonostante il rosso contro la Spagna con la maglia dell’Italia U-21, gesto di cui si è scusato: «Quel gesto era legato anche alla rabbia per com’era finita. Potevamo arrivare fino in fondo: era una bella Nazionale». Tuttavia, non sarà facile per l’Inter risalire la china, con la Juventus campione d’Italia e il tandem Roma-Napoli a seguire, senza dimenticare il Milan e i suoi tanti acquisti: «Bisogna capire che ogni gara vale tre punti e che non bisogna mollare mai. Le altre si sono rinforzate, ma abbiamo di tutto per far bene. Vedremo alla fine dove saremo arrivati. Serve più continuità di risultati, ancor prima che di rendimento».

ANNATA STRANA – L’anno scorso è stato strano, ma non c’è stata una vera spiegazione per quel crollo: «Non credo sia stato un problema di spogliatoio: credo che il problema fosse soprattutto nella testa». Dopo il Triplete, è cambiato tanto all’Inter, ma non arrivano i risultati e ci si chiede se Spalletti possa essere veramente l’uomo del definitivo cambiamento: «Penso di sì. Lo conosco da pochi giorni, ma ha già dimostrato di avere una grande personalità. Mi sembra carico per questa nuova esperienza e sono certo che abbiamo tutto per far bene. Nell’affrontare il gruppo è stato chiaro e diretto: oltre alla grinta pazzesca, mi ha colpito la sua preparazione. Ci stimola e consiglia continuamente in allenamento». Il modulo può essere 4-3-3 o 4-2-3-1, ma Gagliardini guarda oltre: «A ogni calciatore interessa soprattutto giocare, al modulo di gioco ci si adatta. L’arrivo di un top player? Spesso lascia il tempo che trova se non c’è un vero gruppo attorno. La nostra forza dev’essere il collettivo».

OBIETTIVI – Spalletti l’ha detto chiaramente. Quest’anno è l’ultima chance per molti, visto che l’Inter punta a tornare in alto: «Ha ragione lui, è arrivato il momento di cambiare marcia. L’Inter è fuori dall’Europa che conta da troppo tempo. Non si può più sbagliare». Si lavora molto sulla fase difensiva, ma ciò che ha colpito di più è che Gagliardini si sia inserito così bene pur essendo arrivato dall’Atalanta a metà stagione: «Credo che nei giudizi manchi l’equilibro. Nelle prime dieci gare giocate vincevamo e sono stato dipinto come un fenomeno. Poi sono arrivate tante critiche, anche se credo di aver giocato meglio in alcune delle ultime gare rispetto ad altre in cui ero stato incensato». Gagliardini pensa anche al Mondiale di Russia 2018, qualora l’Italia si qualificasse, come ha confermato il giocatore a “La Gazzetta dello Sport”: «In effetti sarà un anno decisivo anche a livello personale: il Mondiale è un obiettivo che mi sono posto».

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