Calciomercato
Mercato Lazio, ecco perché Tavares e Noslin non sono stati più ceduti: svelato il motivo
Mercato Lazio, ecco perché Tavares e Noslin non sono stati più ceduti: svelato il motivo. Biancocelesti in emergenza
Il calciomercato è spesso teatro di colpi di scena degni di una sceneggiatura thriller, e quanto accaduto in casa Lazio ne è la prova lampante. Quello che sembrava un addio certo si è trasformato in una permanenza strategica proprio sul fotofinish delle trattative. Come sottolineato dall’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, due pedine che parevano avere le valigie pronte per lasciare il centro sportivo di Formello sono state “bloccate” in extremis: si tratta di Tijjani Noslin e Nuno Tavares. I due giocatori, inizialmente inseriti nella lista dei sacrificabili per fare cassa o liberare slot, sono stati protagonisti di un clamoroso dietrofront societario che ne ha riabilitato totalmente lo status all’interno delle gerarchie della squadra.
La strategia del Comandante
La decisione di trattenere l’eclettico attaccante olandese e il potente laterale portoghese non è figlia dell’improvvisazione, bensì di una precisa volontà tecnica di Maurizio Sarri. L’allenatore toscano, noto per la sua meticolosità tattica, ha valutato attentamente i pericoli di affrontare la seconda parte di stagione con una rosa numericamente ridotta. Il “Comandante” ha scelto di puntare sulla freschezza atletica dell’ex Verona e sull’esplosività fisica dell’ex Arsenal, considerandoli una polizza assicurativa indispensabile contro gli imprevisti disciplinari e fisici che un calendario così fitto inevitabilmente presenta.
Subito in campo contro la Signora
Una mossa che si è rivelata profetica in vista dell’imminente big match di domenica contro la Juventus. I Biancocelesti, infatti, dovranno fare i conti con l’assenza forzata di Luca Pellegrini, fermato per un turno dal Giudice Sportivo. In questo scenario d’emergenza, Nuno Tavares balza in pole position per una maglia da titolare sulla corsia mancina. La sua capacità di spinta e la gamba possente saranno armi fondamentali per provare ad arginare le scorribande degli esterni della Vecchia Signora e ribaltare l’azione con le sue progressioni.
Le preoccupazioni per i Capitolini non riguardano solo la retroguardia. L’infermeria ha presentato un conto salato con lo stop di Mattia Zaccagni: l’esterno della Nazionale, capitano e leader tecnico, dovrà restare ai box per almeno un mese. Qui entra in gioco la duttilità di Noslin, che diventa una risorsa cruciale per ridisegnare il tridente offensivo. Senza il suo punto di riferimento a sinistra, Sarri dovrà affidarsi all’imprevedibilità e alla rapidità dell’olandese negli ultimi trenta metri per non perdere peso specifico in zona gol e garantire soluzioni alternative alla manovra offensiva.
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