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Juventus, il discorso di Spalletti alla squadra dopo l’Inter. Cosa ha detto il tecnico nello spogliatoio
Juventus, quale discorso ha fatto Spalletti alla squadra dopo l’Inter. Le parole del tecnico nello spogliatoio, retroscena
Alla Continassa è andata in scena una seduta di allenamento diversa dalle altre. Più che sulle gambe, Luciano Spalletti ha lavorato sulla testa. Il tecnico toscano ha scelto la via dell’emozione per archiviare le scorie del Derby d’Italia perso tra le polemiche contro l’Inter.
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Il discorso: “Così vinceremo tante partite”
Secondo quanto riportato da Tuttosport, Spalletti ha riunito la squadra prima della partenza per la Turchia con un messaggio breve ma potente, mirato a ricucire lo strappo psicologico causato dagli episodi arbitrali di San Siro. “Sono orgoglioso di voi“, ha tuonato il mister, guardando negli occhi i suoi giocatori. Il concetto ribadito nello spogliatoio è un inno alla fiducia: non cercare alibi, ma aggrapparsi alla prestazione. “Giocando in questa maniera, in parità o in inferiorità numerica, vinceremo tante partite“. Un’investitura che serve a trasformare la rabbia per la sconfitta in energia positiva in vista dell’Europa.
Verso Istanbul: “Allenamento invisibile” e infermeria
La Juventus deve voltare pagina in fretta. Domani a Istanbul attende il Galatasaray, avversario temibile che arriva all’appuntamento di Champions League fresco di un 5-1 in campionato e con un giorno di riposo in più. I bianconeri, al contrario, sono logorati da dieci giorni di fuoco. Per preparare la sfida, Spalletti ha optato per il cosiddetto “allenamento invisibile”: carichi di lavoro leggeri e focus totale sulla tattica e sulla connessione mentale. In Europa si gioca sui 180 minuti e la gestione nervosa sarà cruciale.
Sul fronte formazione, la situazione non è delle più rosee. Se l’assenza di Emil Holm, è certa, restano forti dubbi su Khéphren Thuram. Il centrocampista francese è alle prese con acciacchi che potrebbero limitarne l’impiego. Nonostante le difficoltà, la Juventus si affida al suo condottiero: il passato è alle spalle, ora conta solo l’Europa.