Il tecnico del Como, Cesc Fabregas, ha rilasciato alcune dichiarazioni dopo la sfida di Serie A contro il Venezia. Le sue dichiarazioni qui
Dopo il successo per 1-0 contro il Venezia, ha parlato il tecnico del Como Cesc Fabregas a Dazn:
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PAROLE – «Niente è facile nel calcio. Questa vittoria ha un valore incredibile. L’avversario ha fatto un tiro in porta al 94’, non gli abbiamo concesso niente. I ragazzi non sono abituati a giocare una partita dopo l’altra, praticamente non ci alleniamo»
PARTITA – «Molto difficile vincere nel calcio di oggi, lo vedo tutte le settimane. Diamo tanto valore a quello che abbiamo fatto perché abbiamo giocato tante trasferte durante la costruzione dello stadio. Ci sono milioni di allenatori, siamo tutti allenatori. E quando giochiamo contro i blocchi bassi, gli esterni ci aiutano tanto. Adesso non li abbiamo e dobbiamo adattarci altri giocatori, togliendo qualcosa ma aggiungendo altro. L’interpretazione del giocatore diventa fondamentale, e noi dobbiamo sempre trovare una soluzione in più. La squadra sta gestendo bene, ma mi piacerebbe avere più soluzioni»
GRUPPO – «Cosa mi piace di più? La mentalità. Nico era stanchissimo, Da Cunha le ha giocate tutte. Vogliamo creare una cultura, una mentalità. A volte le partite vengono bene, a volte meno. Ma vogliamo creare una situazione in cui nulla ci possa far paura e creare una squadra migliore ogni settimana»
RICCI – «Di Ricci sono molto contento, ho visto il Samuele che conosco del Torino e del Milan, gioca benissimo alla Totti e alla Pirlo. Grande ragazzo e mentalità. Se gli diamo qualcosa in più può diventare un giocatore molto forte in Italia. Ha grande tecnica e gamba»
RIGORE – «A me è sembrato rigore netto quando l’ho visto, però prima di venire qua mi sono informato se fosse rigore o no. Non lo dico io, a me hanno detto che non è rigore perché Luis non muove il braccio e prova a mettere il braccio fuori. A me sembrava rigore, siamo stati fortunati, ma la gente che capisce più di me, la gente professionista, ha detto che non era rigore. Il nostro? Era più netto».