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2015

Parma, i curatori: «Ci sono manifestazioni d’interesse»

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parma squadra delusa ottobre 2014 ifa

Anedda afferma: «Il debito sportivo ammonta a 27 milioni adesso»

C’è ancora una speranza per salvare il Parma dal fallimento. L’ultima asta per rilevare il club ducale è andata deserta, ma il giudice Rogato ha fissato un altro appuntamento per il prossimo 9 giugno: chi vorrà rilevare il Parma dovrà pagare 4,5 milioni di euro, più i debiti. Le novità però sono esposte direttamente dai due curatori fallimentari, Anedda e Guiotto, in conferenza stampa

INTERESSE – Inizia a parlare Guiotto, che afferma: «Gli accordi con la Serie A riguardo i cinque milioni di euro esistenti erano completamente diversi: non dovevano essere inseriti nel debito sportivo. Ci sono state manifestazione d’interesse (forse Corrado?) da parte di nove soggetti, tutti entrati in data room. I debiti con la Lega Serie A ammontano a 6,3 milioni di euro, ma l’acquirente avrà ancora a disposizione il paracadute per la Serie B».

DEBITO – Poi è il turno di Anedda, che spiega: «Il debito sportivo prima superava i 79 milioni di euro, adesso invece ammonta a circa 27. La nostra attività si sta sviluppando anche nella rivelazione del giudice delegato riguardo i motivi che hanno causato il dissesto del club. Con le società estere invece per ora non ci sono debiti». Infine parla anche Albertini: «Vogliamo ridurre ancora il debito sportivo, speriamo di farcela. Domani non ci sarà nessuno sciopero, le parole di Tavecchio hanno tranquillizzato la squadra».

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