Juventus: squalifica ad Agnelli? Elkann non lo tocca: Andrea rimarrà presidente

Juventus: squalifica ad Agnelli? Elkann non lo tocca: Andrea rimarrà presidente
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Agnelli e il caso biglietti: piena fiducia di John Elkann al cugino anche in caso di squalifica. Il presidente della Juventus non teme contraccolpi e tira dritto per la sua strada, non sono attese sorprese

30 mesi di inibizione e 50mila euro di ammenda: è la pena richiesta dalla Procura Federale al presidente della Juventus Andrea Agnelli per il presunto caso di bagarinaggio relativo ai rapporti intrattenuto dalla società bianconera con alcuni esponenti della criminalità organizzata negli anni passati (leggi anche: Juventus: le richieste complete della Procura per Agnelli). Da lunedì in poi è attesa la sentenza, ma nel mentre il caso mediatico torna a ribollire sui giornali e nelle tv: a livello di immagine la Juve teme ovviamente contraccolpi ma, benché sia fiduciosa sull’esito positivo del processo sportivo, è pronta a parare qualsiasi colpo. Senza scossoni, come invece si era scritto (e pareva effettivamente molto probabile) nei mesi scorsi. In caso di squalifica, vale a dire, Agnelli non verrà sradicato dalla poltrone di presidente della Juventus: John Elkann, presidente di Exor, la cassaforte bianconera, e di fatto azionista di maggioranza della squadra, non toccherà suo cugino.

A riportarlo stamane La Repubblica, secondo cui il numero uno del gruppo ex FIAT, avrebbe per il momento accordato piena fiducia ad Agnelli. Lo stesso Agnelli, in fin dei conti, non sarebbe poi tanto preoccupato di una eventuale squalifica: l’inibizione, anche per due anni e mezzo, non gli impedirebbe comunque all’atto pratico di gestire il club come sta facendo da sette anni a questa parte (al più non avrebbe accesso alle riunioni di Lega, ben poca cosa insomma). Non solo: il seggio che attualmente il numero uno bianconero ha nell’Esecutivo UEFA non decadrebbe perché occupato non in qualità di presidente della Juventus, bensì in qualità di numero uno dell’ECA. La stessa ECA non avrebbe problemi a dare nuovamente fiducia ad Agnelli: quando è stato eletto, una settimana fa, tutti i grandi club votanti erano a conoscenza del processo in atto in Italia e dei possibili pericoli.

Il danno, semmai, potrebbe esserci a livello di immagine appunto, ma anche su quello Elkann, Agnelli e la Juventus sono molto fiduciosi: in passato il mondo del calcio (e la società bianconera) sono stati in grado di gestire e digerire questioni ben più grandi e gravose. Nella sostanza: il presidente bianconero intende tirare dritto per la sua strada, anche in caso di squalifica, e John Elkann glielo lascerà fare senza mettergli i bastoni tra le ruote, come invece era stato paventato fino a qualche mese fa. I gossip, anche amorosi (il rapporto di Agnelli con Deniz Alkalin, ex moglie del suo braccio destro Francesco Calvo, attualmente responsabile marketing del Barcellona) sembrano essere il passato: la famiglia Elkann ha dimenticato in fretta ciò che è stato ed Andea ha superato l’impasse.