Allegri: «Napoli-Juve importante ma non decisiva. Polemiche? Diamo esempio di sportività»

Allegri: «Napoli-Juve importante ma non decisiva. Polemiche? Diamo esempio di sportività»
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Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus, è intervenuto in conferenza stampa presentando l’atteso match del San Paolo, contro il Napoli

Conferenza stampa della vigilia per Massimiliano Allegri. L’allenatore della Juventus è intervenuto in sala stampa per presentare il match del San Paolo, contro il Napoli, in programma domani sera alle 20.45, e valido per la giornata numero 30 di Serie A. Queste le parole del tecnico bianconero: «I ragazzi stanno discretamente bene. Son rientrati tutti dalle Nazionali. Mandzukic ha lavorato a parte, Dybala un po’ a parte e un po’ fuori dalla squadra: oggi farò l’ultimo allenamento e deciderò chi mandare in campo. La Juve è abituata a giocare le partite contro squadre che giocano la partita dell’anno. Domani sarà una sfida importante per le due squadre, l’importante è che tutto rimanga nella correttezza, sarà una bella chance per l’Italia sportiva per dimostrare che abbiamo iniziato un percorso importante e sono convinto che i tifosi napoletani saranno partecipi e daranno esempio di civiltà e correttezza, come dovrebbe essere, ma non se ne dovrebbe nemmeno parlare di queste cose. La Roma può arrivare a 92, il Napoli a 90 e noi dobbiamo vincere ancora diverse partite. La sfida non sarà determinante per la vittoria finale ma sarà una sfida importante perché ad aprile ci giochiamo gran parte del campionato, la Coppa Italia e la Champions League. Dybala? Dovrò valutarlo, poi ci sarà la partita di mercoledì ma anche altre partite e se non dovesse giocare ci sono gli altri che stanno bene. Mandzukic ha quell’infiammazione al ginocchio e lo valuterò oggi. Senza Dybala si cambia modulo? Non lo so, dipenderà dalla condizione di tutti. Se si può fare il 4-2-3-1 senza Dybala e Mandzukic? Sì, si può fare lo stesso Perché non restiamo a Napoli in vista della gara di Coppa Italia? E’ una trasferta come le altre, qui abbiamo tutte le nostre comodità. Vorrei fare l’in bocca al lupo a Pjaca perché è stato abbastanza sfortunato quest’anno: prima la microfrattura al perone e ora questo grave infortunio».

LA CONFERENZA STAMPA DI ALLEGRI PRIMA DI NAPOLI vs JUVENTUS – Prosegue l’allenatore: «Queste due partite non decidono il valore di Gonzalo. E’ stato amato, ha fatto tanto nei suoi 3 anni a Napoli e dopo ha fatto una scelta professionale e va rispettato per questo. Non so come si comporteranno i tifosi ma lui è molto sereno. E’ rientrato con qualche giorno d’anticipo dalla Nazionale e sta riprendendo una buona condizione. Incontro con la società? No, non ci siamo incontrati perché venivamo da un periodo intenso e ci siamo presi un po’ di vacanze. Partita con il Napoli una prova in vista del Barcellona? Sarà un test importante, al Barça ci penseremo più avanti. Domani ci saranno 3 punti in palio, mercoledì ci sarà una finale da prendere. Dobbiamo pensare alla partita di domani perché ci potrà dare un altro pezzo di Scudetto. Sappiamo che partita affronteremo e sappiamo che dovremo fare una partita tosta ma con grande serenità. Stimoli? Domani abbiamo 3 punti da prendere perché attraverso Napoli può passare la vittoria del campionato. Polemiche? In Italia si vive sulla polemica e non si gode mai il momento, si trovano sempre scuse, si dà la colpa agli altri e invece bisognerebbe guardare di più in casa senza stare a guardare fuori. Cosa ho detto ad Higuain? Non gli ho detto nulla, non ci ho parlato. Domani ci sarà uno scontro tra la prima e la terza, tutto qui Domani la resa dei conti tra Napoli e Juve? Le partite con Roma e Napoli contano di meno perché sono scontri diretti, le altre bisogna vincerle perché vincendo le altre arriveremmo a meta. Gabbia su Callejon? La gabbia la faccio in estate. Con il Napoli ci abbiamo già giocato diverse volte, i movimenti son quelli. Loro giocano bene, senza centravanti di riferimento giocano in maniera diversa ma Callejon è micidiale perché gioca le partite a nascondino quando è vicino all’area. Barzagli e Marchisio? Non lo so. Oggi li vedo ma ho le defezioni di Mandzukic e Dybala e dopo avrò le idee più chiare. Panchina d’Oro? Io ho votato Di Francesco. Sarri ha meritato la vittoria perché ha fatto un grande lavoro. Io l’ho vinta quando ero a Cagliari e quell’anno ci fu Mourinho che vinse quasi tutto».