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Torino, Baroni in conferenza pre Bologna: «La contestazione un dispiacere. Simeone e Aboukhlal? Ecco come stanno»
Baroni in conferenza stampa, vediamo le dichiarazioni del tecnico granata alla vigilia della gara di Serie A Torino Bologna
L’avversario: il Bologna di Vincenzo Italiano. L’occasione: la giornata numero 25 di Serie A. Il contesto: uno Stadio Olimpico Grande Torino che si preannuncia (per la seconda volta consecutiva) orfano della Curva Maratona causa protesta. Si avvicina così – e con questi presupposti – Marco Baroni alla partita di domenica che vedrà il suo Torino affrontare la compagine rossoblù. In previsione della sfida il tecnico interviene in conferenza stampa, riproponiamo qui alcuni estratti salienti delle sue parole.
La conferenza stampa di Marco Baroni verso Torino vs Bologna:
Buongiorno mister Baroni. Domani ci sarà nuovamente contestazione da parte dei tifosi: quanto condiziona le vostre prestazioni e quanto vi mette pressione?
«I tifosi sono la parte centrale del sistema calcio. L’assenza della Maratona (i supporters del Torino, ndr) è un dispiacere mio personale, ma credo che certe situazioni siano legate alla passione: è una scontentezza che deriva da quello. Lo ripeto ancora: siamo noi a dover fare il passo e dare tutto ciò che abbiamo. La squadra sono convinto che lo farà anche domani».
Il Bologna è in crisi di risultati: teme di più la loro voglia di rivalsa o la difficoltà della sua squadra nell’affrontare formazioni in un momento complicato?
«Il Bologna è una squadra forte con un allenatore che propone un calcio moderno e internazionale. A volte capitano momenti di difficoltà più di risultati che di gioco. So cosa metteranno in campo e per questo servirà una gara di alto spessore dal punto di vista fisico, tecnico e tattico. Da parte nostra occorrerà una partita di grande livello».
Torna Prati dalla squalifica: lo vede meglio da regista o da mezzala? Può sostituire Ilkhan? «Devo ancora decidere. Sono due giocatori simili ma diversi per attitudine in campo: Prati è più mediano. Lo abbiamo apprezzato per come è entrato nel gruppo, dando subito grande disponibilità, dedizione al lavoro e disciplina tattica. Valuterò, ma andranno in campo entrambi: magari uno parte dall’inizio e l’altro subentra a gara in corso».
Il Toro segna molto in contropiede, mentre il Bologna concede pressione: sarà questa l’arma tattica? E quanto conteranno i cambi?«Loro portano tanta pressione, anche a uomo. Tuttavia, non possiamo pensare di giocare una partita di solo contropiede; servirà anche gestione della palla e un livello tecnico massimale. Per quanto riguarda i cambi, nel calcio moderno sono un valore aggiunto: ti permettono di incrementare le risorse nei momenti più importanti. La mia attenzione è sempre rivolta a chi non parte titolare, lo ricordo spesso alla squadra: si entra per incidere nei minuti decisivi»
Simeone e Aboukhlal sono pronti per iniziare dal primo minuto?
«Sì, sono prontissimi e stanno bene»
Cercate continuità per riprendere il cammino interrotto: è questo il punto centrale per il futuro del Toro?
«Sappiamo che il Bologna è forte e, ripeto, non è in crisi di gioco. La continuità è tra gli aspetti più importanti su cui stiamo lavorando; è senza dubbio un punto centrale per il nostro cammino futuro»
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In difesa cambierà qualcosa o confermerà il terzetto Coco-Marianucci-Maripan? “Stiamo aspettando il rientro di Ismajli, che dovrebbe tornare la prossima settimana. Anche Tameze sta risolvendo un piccolo problemino tendineo. Per domani è molto probabile che ripartano gli stessi giocatori che hanno giocato l’ultima gara.”
Simeone è in ballottaggio o giocherà sicuramente dall’inizio?
«Simeone non è in ballottaggio: se sta bene, gioca. La squadra ha bisogno della sua dedizione e della sua partecipazione. Ovviamente avremo bisogno di tutti gli attaccanti; dovranno entrare tutti e farsi trovare pronti».
C’è possibilità di vedere Ebosse? Come procede il suo inserimento?
«Si è inserito molto bene, con umiltà e rispetto, e sono contento di lui come degli altri nuovi. Abbiamo bisogno di mancini nella catena: spesso abbiamo dovuto adattare dei destri a sinistra e questo non aiuta lo sviluppo della manovra. Ebosse è un giocatore che presto andrà dentro».
Biraghi può tornare a giocare come esterno o continuerà il lavoro in difesa?
«Sta lavorando da braccetto, è una scelta che abbiamo condiviso con il giocatore. Come quinti abbiamo altre soluzioni: abbiamo reintegrato Nkounkou, che è già sceso in campo in Coppa Italia dopo la chiusura del mercato, e ora contiamo sul suo apporto».