Serie A
Bologna, si chiude un mercato in chiaroscuro: l’analisi sulla squadra di Italiano e le prossime sfide che attendono i rossoblù
Bologna, termina in chiaroscuro la finestra di mercato dei rossoblù: l’analisi sulla squadra di Italiano e le prossime sfide
Il mercato si è chiuso con un bilancio in chiaroscuro: tre arrivi (João Mario, Helland, Sohm) e quattro partenze (Fabbian, Holm, Sulemana, Immobile), ma la sostanza non cambia. Vincenzo Italiano si ritrova con la squadra praticamente immutata, un vantaggio in termini di coesione, ma anche una sfida: saranno i senatori a dover trascinare il Bologna fuori dal tunnel.
La crisi di risultati, con una sola vittoria nelle ultime dieci gare tra campionato e coppe, ha reso il Dall’Ara, un tempo fortino inespugnabile, terra di conquista per gli avversari. Il tour de force di febbraio e marzo, con 8 partite in 28 giorni, non ammette ulteriori passi falsi. Serve una scossa, e chi meglio di Riccardo Orsolini per darla?
Il numero 7, capocannoniere stagionale con 11 reti (7 in A, 3 in Europa League, 1 in Supercoppa), è il vero talismano della squadra. I numeri parlano chiaro: quando Orso segna, il Bologna perde quasi mai. Nelle 12 partite in cui è andato in gol, si registrano 9 vittorie, 2 pareggi e una sola sconfitta. Un “portafortuna” indispensabile, soprattutto in un momento così delicato.
Italiano lo sa bene e, nonostante le fatiche europee e la staffetta programmata con Bernardeschi o Rowe, contro il Milan dovrebbe affidarsi ancora una volta al suo esterno più prolifico. «Quello che chiedo ai nostri esterni – ha ribadito il tecnico – è di essere più attaccanti: fare presenza in area, affiancare la punta ed essere concreti. In questo senso Orsolini è un maestro».
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