Buffon tra Juve e Nazionale: «Svezia? No, rigiocherei Cardiff: ecco perché. Su Ventura…»

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Le parole di Gigi Buffon sul fallimento dell’Italia di Ventura e sulla sconfitta in Champions League con la Juve a Cardiff

Svezia o Cardiff? Due momenti bui della carriera di Gigi Buffon. Il portiere della Juventus ha parlato a “La Gazzetta dello Sport” del suo futuro e di Donnarumma, di Bonucci e Allegri, ha svelato un retroscena sul suo possibile passaggio al Barcellona e ha detto la sua su Italia-Svezia e sulla finale di Champions League a Cardiff: «Italia­-Svezia non la vorrei rigio­care, non siamo venuti meno co­me spirito, atteggiamento o unione, ma abbiamo palesato al­cuni limiti. Rigiocherei a Cardiff perché, se con la Svezia abbiamo dato l’80­-90%, contro il Real nel secondo tempo è mancata la compattezza, che è sempre stata la nostra forza. Forse abbiamo pensato di poter fare gara pari a viso aperto. E non è così. Ci sono dei valori: una squadra esperta deve capire che, in un certo mo­do, può vincere con chiunque. Ma quando il livello si alza, deve stare molto attenta».

Prosegue il portiere bianconero: «Negatività alla Juve per le finali perse? E’ normale che il sentimento dei tifosi sia negativo, le finali perse sono scottature che ci porteremo addosso sempre. Però noi gioca­tori non l’abbiamo vissuta così: quando siamo entrati in campo sapevamo che sarebbe stato difficile, ma dentro avevamo la fi­ducia di potercela giocare». Queste invece le parole su Ventura: «Non gli imputo niente e non è retorica, perché quando le spedizioni falliscono la colpa è di tutti. Ci sono momenti storici in cui non sei all’altezza. Con la Svezia, anche quando eravamo for­tissimi non sono mai state passeggiate. Si vinceva 1­-0 o 2­-1 con partite sempre equilibrate. Que­sta volta è capitato di perdere, come è successo altre volte, solo che valeva veramente tanto».