Coronavirus, il calcio italiano studia la ripartenza: ecco come saranno effettuati i controlli

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Il calcio italiano ha già studiato le misure e i protocolli da seguire quando si riprenderà a giocare: ecco come avverranno i controlli

Ieri la FIGC ha pubblicato un protocollo da seguire quando si riprenderà a giocare. La Gazzetta dello Sport approfondisce il tema e parla a proposito dei ritiri chiusi e in luoghi sanificati. Il discorso dei controlli coinvolgerebbe infatti non solo i calciatori e lo staff tecnico ma anche tutti gli altri: medici, fisioterapisti, magazzinieri.

Le squadre come famiglie allargate che fra controlli e monitoraggi, si allenano senza uscire all’esterno. Quella degli esami per tutti è la novità più importante del lavoro della Commissione in merito ad «analisi e definizione del protocollo di garanzia per il mondo del calcio in merito alla ripresa dell’attività sportiva» rispetto alle linee guida diffuse sabato dalla Federazione medico-sportiva.

Quanto ai controlli, l’impostazione è quella di seguire attentamente, soprattutto per quanto riguarda l’apparato respiratorio e cardiovascolare, i calciatori positivi e oggi guariti per verificare tutti gli effetti del virus. Ma il monitoraggio sarà esteso anche a gli altri con test molecolari, sierologici ed esami del sangue.