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Del Piero Chivu, botta e risposta a distanza dopo Inter Juve: «Ha sbagliato il commento, i nerazzurri non han bisogno di questo!». Cos’è successo
Del Piero Chivu, è andato in scena un botta e risposta a distanza dopo Inter Juve: la ricostruzione di quanto successo e cosa si sono detti
Il Derby d’Italia vinto dall’Inter per 3-2 lascia dietro di sé una scia di polemiche roventi. Negli studi di Sky Sport, Alessandro Del Piero ha abbandonato il suo consueto aplomb per contestare apertamente la lettura della partita data da Cristian Chivu.
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Il tecnico nerazzurro nel post-partita ha difeso la decisione dell’arbitro sull’episodio chiave: il secondo giallo a Pierre Kalulu. Il difensore francese, punito per un contatto definito “leggero” su Alessandro Bastoni, ha lasciato i bianconeri in dieci, indirizzando il match.
Il botta e risposta: la delusione di Alex
Chivu è stato categorico davanti alle telecamere: “Per me è un tocco leggero, ma c’è. Un giocatore ammonito deve tenere le mani a posto”, ha dichiarato l’allenatore, citando i suoi insegnamenti alla squadra. Parole che non sono andate giù a Del Piero.
“Credo che Chivu stia facendo un ottimo lavoro, ma stasera ha sbagliato il commento“, ha replicato l’ex numero 10, alzando i toni della discussione pur mantenendo stile. “L’Inter è forte, non ha bisogno di questo. Quando sei forte vuoi vincere bene. Mi auguro che domani capisca che quello non era un fallo da espulsione e che Bastoni non doveva lasciarsi cadere in quel modo”. Secondo Del Piero, giustificare un episodio così dubbio non rende onore alla prestazione della capolista.
L’accusa a La Penna e il nodo VAR
Nel mirino di Del Piero è finita soprattutto la direzione di gara di Federico La Penna. L’arbitro romano è stato criticato per la fretta e l’eccessiva severità: “Estrae il giallo da venti metri e corre verso il giocatore come se dovesse dare una punizione esemplare”, ha sottolineato l’ex capitano.
Il problema, secondo Del Piero, risiede anche in un protocollo VAR che in questi casi (doppia ammonizione) ha le mani legate: “Il VAR non può intervenire per un regolamento fatto male. L’arbitro deve prendersi del tempo, consultarsi, invece ha deciso in un attimo determinando una partita con una cosa ingiusta“. Una presa di posizione netta che riaccende il dibattito sulla discrezionalità arbitrale nei big match.