Inter, dossier agli arbitri con tutti i torti

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La società nerazzurra riapre la battaglia per gli episodi arbitrali.

INTER ARBITRI DOSSIER – E’ una ferita apertissima quella dell’Inter per la questione arbitri: dopo i nuovi episodi contestati nella partita contro il Chievo (gol annullato a Nagatomo e possibile calcio di rigore non concesso per fallo su Botta), la società nerazzurra ha deciso di passare dalle parole ai fatti e di stilare un dossier sugli errori arbitrali subiti nella prima metà della stagione. L’Inter è conscia di aver sbagliato alcune partite e si assume le sue responsabilità, ma vuole che lo stesso avvenga per gli arbitri. Non è certo una novità la battaglia dell’Inter contro la classe arbitrale: ricordiamo le polemiche pre-Calciopoli di Roberto Mancini, i gesti eclatanti di José Mourinho e le polemiche di Andrea Stramaccioni.

2 RIGORI IN 15 MESI – L’edizione odierna di “Tuttosport” ha evidenziato i punti sollevati dal club meneghino: «Dal 3 novembre 2012 in poi l’Inter ha avuto a suo favore solamente due tiri dal dischetto. Da allora sono passate 21 partite di campionato, 19 del girone d’andata di questo ‘13-14. Sono sei i rigori non fischiati a favore: fallo su Alvarez contro il Parma, su Palacio contro Napoli e Milan, su Rolando contro la Lazio e su Botta contro il Chievo; oltre a quello subito da Milito in Coppa Italia contro l’Udinese. La società aggiunge il già citato gol non convalidato a Nagatomo contro i veronesi e un paio di mancate espulsioni durante il campionato (Lichsteiner in Inter-Juve, con lo svizzero tolto poi da Conte all’intervallo, e Dias in Lazio-Inter di inizio 2014). Per non parlare del rigore fischiato alla Roma sul punteggio di 1-0 per i giallorossi per fallo di Pereira su Gervinho, ma fuori area (finale 0-3); o la punizione concessa al Torino nei minuti di recupero sul 3-2 per l’Inter (in 10 uomini dal 5’ del primo tempo) per un intervento ritenuto non falloso di Wallace».