Inter, parla Samaden: «Odgaard come Ibra, Colidio strappato a Juve e City»

Inter, parla Samaden: «Odgaard come Ibra, Colidio strappato a Juve e City»
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Il responsabile del settore giovanile nerazzurro Roberto Samaden ha toccato vari temi nel corso dell’intervista rilasciata a Premium Sport

Il trionfo in Supercoppa Italiana ha messo in luce tanti giovani talentuosi nerazzurri, da Colidio ad Odgaard passando per Emmers, Lombardoni e Valietti. Responsabile capo dell’intero settore giovanile nerazzurro è Roberto Samaden che ai microfoni di Premium Sport commenta così l’ultimo trofeo conquistato dai suoi ragazzi: «Era un trofeo stregato per noi, ci avevamo provato quattro volte ed erano andate male e quindi ci tenevamo in modo particolare a regalarlo a società e tifosi. Con la Roma nell’ultimo anno e mezzo ci siamo incontrati almeno 12 volte in tutte le competizioni e contro di loro sono sempre bellissime partite anche perché i due allenatori rappresentano il meglio del panorama calcistico italiano a livello giovanile»

17 trofei conquistati negli ultimi anni dal settore giovanile interista ma Samaden respinge al mittente i complimenti. Il merito è del suo team di collaboratori «Con me il settore giovanile interista ha conquistato 17 trofei? Il lavoro del settore giovanile non è mai legato a una sola persona ma è un lavoro di gruppo dove conta molto società. Io sono solo un elemento che contribuisce, come tanti altri, alla crescita dei ragazzi e al raggiungimento di questi risultati». Spazio anche ai singoli giocatori della Primavera, a cominciare dall’autore della doppietta che ha regalato all’Inter la sua prima Supercoppa italiana: «Colidio strappato a Juventus e City? Per chi conosce il calcio giovanile sa che era seguito da moltissimi club italiani e stranieri. Ausilio fa un grandissimo lavoro non solo per la Prima Squadra ma anche per portare a casa giocatori che segnaliamo noi. Colidio era conosciuto da tutti e poi qui la differenza l’ha fatta la società e la proprietà. Poi la fortuna è stata anche quella di avere Zanetti come vicepresidente che attrae ragazzi argentini perché è l’idolo di questi ragazzi come ha detto Facundo. Tutti questi tasselli si sono incastrati, ma soprattutto è contata la volontà della società di investire in questi giovani giocatori. Infatti oltre a lui quest’anno sono arrivati anche Odgaard e Zaniolo che sono esempi del nostro grande lavoro di scouting.» Proprio sul danese Samaden si sofferma: «Che attaccante è Odgaard? E’ un attaccante di grandissima struttura tecnica ma anche molto tecnico. E’ quindi un giocatore atipico perché è anche molto veloce. Ha davanti a sé un futuro importante. Chi mi ricorda? Per certe caratteristiche anche se il paragone è molto azzardato dico Ibrahimovic»

Chiusura dedicata a Coutinho e Balotelli forse i giovani più interessanti e forti passati nelle fila nerazzurre: «Cosa non ha funzionato nell’esperienza italiana di Coutinho? Bisogna vedere se qualcosa non ha funzionato. Poi ci sono periodi e congiunture di un certo tipo in un club. Ai tempi c’è stata un’intuizione importante da parte di Branca e Ausilio. Con Benitez ha avuto spazio e ha giocato, poi non c’è stata continuità ma aveva fatto vedere di avere doti fuori dal comune. Questo purtroppo può capitare ed anche normale che ci siano giocatori che spiccano il volo in altre squadre ma siamo contenti che abbia vestito la nostra maglia. La carriera di Balotelli? E’ stato acquistato da noi quando aveva 16 e anche lui era conosciuto da tutti i club italiani. Ha fatto da noi anni importantissimi, è stato valorizzato e ha contribuito a portare a casa qualche successo con Mancini. Poi il suo percorso lo consociamo tutti. Noi continuiamo ad avere un grande affetto verso Mario come lui lo ha nei nostri confronti.»