Italia, Gilardino: «Ventura e Tavecchio? Prandelli fu leale verso la Nazione»

Italia, Gilardino: «Ventura e Tavecchio? Prandelli fu leale verso la Nazione»
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Alberto Gilardino commenta le mancate dimissioni del duo Ventura-Tavecchio

Alberto Gilardino è uno degli eroi del 2006, di quell’Italia campione del mondo che oggi sembra un ricordo sbiadito. Presente per l’inaugurazione dell’Osteria del Calcio in piazza Strozzi a Firenze, l’ex attaccante di Parma, Milan e Fiorentina, ha parlato delle mancate dimissioni del c.t. Ventura e del presidente della FIGC Tavecchio. Queste le sue parole ai microfoni dei cronisti: «Subito mi è venuto in mente Prandelli. Il suo dopo Sudafrica 2014 fu un gesto di lealtà per tutta la Nazione. In questo caso non è avvenuto, sono scelte. Condivisibili o no».

Gilardino ha parlato del suo stato d’animo dopo la mancata qualificazione della Nazionale dai Mondiali, nonché della possibilità di vedere sulla panchina dell’Italia il suo ex allenatore, Carlo Ancelotti: «Provo un grandissimo dispiacere per l’Italia. Soprattutto per Buffon e De Rossi, con cui ho condiviso grandissime gioie in Nazionale, immagino il rammarico di lasciare così. C’è da ripartire con presupposti ben precisi, speriamo di tornare l’Italia che è stata. Serve un progetto serio, delle sicurezze dirigenziali: gente che ha giocato e vissuto di calcio, solo così si potrà risollevare il movimento. Se poi Ancelotti dovesse essere il ct ben venga, è un allenatore e persona eccezionale e ha vinto quasi in tutti in club nei quali è andato»