Italia-Liechtenstein, conferenza Mancini: «Cambierò tre o quattro giocatori tra i titolari»

Italia-Liechtenstein, conferenza Mancini: «Cambierò tre o quattro giocatori tra i titolari»
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La conferenza stampa di Roberto Mancini alla vigilia di Italia-Liechtenstein in programma domani sera allo stadio Tardini

Il commissario tecnico della nazionale azzurra, Roberto Mancini, è intervenuto in conferenza stampa (insieme a Bonucci) per presentare il match Italia-Liechtenstein, in programma domani sera allo stadio Tardini di Parma. Dopo aver debuttato con un successo contro la Finlandia, la nazionale è attesa da una sfida che sulla carta appare ampiamente alla portata degli azzurri contro la squadra ‘materasso’ del girone. «Dobbiamo continuare a crescere e cercare di mantenere la stessa identità a prescindere dall’avversario» ha esordito il tecnico di Jesi.

Il 2-0 contro la Finlandia ha riportato euforia nell’ambiente azzurro dopo le recenti delusioni culminate nell’eliminazione da Russia 2018. «Siamo felici perché volevamo riportare entusiasmo proponendo qualcosa di diverso. Dobbiamo ancora lavorare molto».

Sulla formazione che scenderà in campo, Mancini ha ammesso che qualcosa potrebbe cambiare rispetto alla squadra schierata contro i finlandesi: «Bisognerà valutare le condizioni fisiche di tutti i ragazzi. Sicuramente tre o quattro giocatori li cambieremo, forse qualcuno in più, ma valuteremo bene dopo l’allenamento».

Il tecnico azzurro ha invitato i suoi giocatori a non sottovalutare le potenzialità degli avversari: «Ogni partita è difficile, non è accettabile prendere sottogamba queste partite e ogni partita può riservare sorprese, basta vedere il pareggio tra Panama e Brasile».
La possibile assenza di Jorginho non preoccupa il mister azzurro che sembra avere già pronte le contromisure: «In tanti possono ricoprire quel ruolo: da Sensi a Barella, fino a Verratti. Son bravi tecnicamente. Verratti e Jorginho già lo fanno in partita, invertendosi, quindi credo che le alternative non manchino».

Mancini sulle critiche ad Immobile e i complimenti di Sacchi

Mancini ha anche risposto alle critiche per la gara disputata da Immobile contro i finlandesi: «Bisogna tenere conto – ha chiosato il ct azzurro – che Quagliarella è entrato nel finale con le maglie più aperte, mentre Immobile ha giocato quando loro erano ancora molto chiusi, ha fatto un grande lavoro secondo me».

«Mi fa piacere comunque perché Arrigo ha cambiato il calcio in Italia ma sono arrivati con 24 anni di ritardo…» ha commentato ironicamente il tecnico di Jesi a chi chiedeva di commentare i complimenti di Sacchi.