Pagina 176 – Calcio News 24

Conte Napoli, mai così male! Il record negativo stabilito con la Lazio: finale di stagione sotto esame

Conte Napoli, mai così male! Sarà la peggior stagione di sempre del tecnico salentino, che stabilisce un nuovo record negativo contro la Lazio

La stagione del Napoli di Antonio Conte si sta trasformando in un finale amaro, almeno sul piano dei numeri. La Gazzetta dello Sport ha sintetizzato il momento con un titolo eloquente, «Conte mai così male», sottolineando come l’attuale campionato sia destinato a diventare il peggiore della carriera del tecnico salentino in Serie A dal punto di vista del bottino finale. Secondo il quotidiano, anche vincendo le ultime cinque partite gli azzurri arriverebbero a quota 81 punti, un dato inferiore agli 82 raccolti da Conte nella sua precedente peggior stagione italiana su una panchina di vertice. Resta aperta la possibilità di chiudere al secondo posto, ma il dato statistico conferma comunque una flessione rispetto agli standard abituali di un allenatore che in carriera ha quasi sempre lottato per il vertice fino in fondo.

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Conte Napoli, il ko con la Lazio e i segnali più preoccupanti

A rendere ancora più pesante il quadro è stata soprattutto la sconfitta interna contro la Lazio, descritta dalla stessa Gazzetta come una delle prestazioni più deludenti della stagione. Il Napoli ha perso 2-0 al Maradona senza mai tirare nello specchio della porta, un dato che il quotidiano ha indicato come il primo caso del genere in casa in Serie A da oltre vent’anni. Anche le cronache della gara confermano una squadra poco brillante, incapace di reagire e mai realmente entrata in partita contro i biancocelesti. Per Conte, da sempre molto esigente sul piano dell’intensità e dell’atteggiamento, questo aspetto pesa forse ancora più del risultato stesso. Il passaggio in Champions League non è ancora blindato e il tecnico dovrà ora ritrovare energia mentale e competitiva nel gruppo per evitare un finale in ulteriore frenata.

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Conte Napoli, serve una reazione immediata per salvare il finale

Il finale di campionato diventa quindi decisivo per difendere almeno l’onore sportivo di una squadra che un anno fa aveva conquistato lo scudetto e che oggi si trova a inseguire certezze nuove. La Gazzetta dello Sport evidenzia anche un altro elemento critico: le sconfitte in campionato sono già salite a sette, mentre nella passata stagione il Napoli aveva chiuso con appena quattro ko. Negli ultimi giorni, inoltre, una parte della tifoseria ha ripreso a criticare apertamente Conte dopo la prova contro la Lazio, segnale di una tensione crescente attorno alla squadra. Il tecnico, però, resta il riferimento centrale del progetto e proverà a usare proprio questo momento difficile per rimettere il gruppo in carreggiata. Chiudere almeno al secondo posto sarebbe il minimo per limitare i danni e ridare una cornice più dignitosa a una stagione che, numeri alla mano, si è rivelata molto più complicata del previsto.

Leao Milan, tra assist, fischi e polemiche: la partita agitata di Verona per il portoghese

Leao Milan, tra assist, fischi e polemiche con Allegri per la sostituzione: la partita agitata di Verona per il portoghese. Cos’è successo

La vittoria del Milan sul campo dell’Hellas Verona porta in dote tre punti pesanti nella corsa Champions, ma lascia ancora aperto il dibattito attorno a Rafael Leao. Come sottolinea La Gazzetta dello Sport, il numero dieci rossonero è stato nuovamente protagonista di una prestazione sospesa tra utilità concreta e limiti evidenti. Da una parte l’assist decisivo per il gol di Adrien Rabiot, che ha firmato lo 0-1 del Bentegodi; dall’altra una prova che non ha convinto fino in fondo né per continuità né per incisività offensiva. Proprio il quotidiano sportivo descrive il momento del portoghese con un titolo eloquente, «Leao senza pace», fotografia di una stagione in cui il talento dell’attaccante continua ad alternarsi a discussioni, perplessità e momenti di nervosismo. Il match di Verona, vinto dal Milan grazie alla rete di Rabiot su assist di Leao, ha confermato ancora una volta questa doppia lettura della sua partita.

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Leao Milan, il cambio di Allegri e la reazione del numero dieci

L’episodio che ha acceso ulteriormente il confronto è arrivato al momento della sostituzione. Leao, richiamato in panchina da Massimiliano Allegri al 63’, non ha nascosto la propria insofferenza e, come riportato da La Gazzetta dello Sport, ha chiesto al tecnico: «Come mai sempre io?». La risposta dell’allenatore è arrivata poco dopo, pubblicamente: «Perché in dodici non si può giocare, ci avrebbero dato partita persa. E poi perché avevo bisogno di un attaccante con caratteristiche diverse». Parole che spiegano la scelta con il consueto pragmatismo dell’allenatore rossonero. La lettura del cambio, del resto, nasce anche dai numeri della partita: nessuna conclusione verso la porta, pochi palloni realmente pericolosi e una presenza offensiva non continua, nonostante l’assist che ha deciso il match. Resta però il peso specifico della giocata vincente, che ha permesso a Leao di lasciare comunque il segno in una serata complicata.

Leao Milan, i fischi del Bentegodi e il caso Maignan

Attorno alla serata del portoghese si è poi sviluppato anche il tema del clima sugli spalti. Leao è stato accompagnato dai fischi dei tifosi veronesi sia durante la partita sia al momento del cambio, ma l’attenzione si è spostata soprattutto su Mike Maignan. Il portiere francese ha richiamato l’attenzione dell’arbitro Daniele Chiffi per cori e versi ritenuti potenzialmente discriminatori, con successivo annuncio dello speaker dello stadio. Secondo la ricostruzione della Gazzetta dello Sport, la situazione non ha poi portato a ulteriori conseguenze immediate, mentre Allegri nel dopogara ha difeso il comportamento del suo portiere, spiegando: «Maignan l’ho visto dopo la partita ed era sorridente e tranquillo. È stato bravo e maturo nell’ignorare i fischi, qualsiasi forma di razzismo va poi combattuta». Così, tra l’assist di Leao, il peso del risultato e le polemiche emerse durante la gara, il Milan si gode il successo ma resta con diversi temi aperti da gestire.

Elezioni FIGC, accelerata nella corsa alla presidenza: oggi Malagò incontra la Lega Serie A! Il punto

Elezioni FIGC, accelerata nella corsa alle elezioni: oggi Malagò incontra la Lega Serie A! Il punto e gli scenari nel testa a testa con Abete

La corsa alla nuova presidenza della FIGC entra in una fase sempre più delicata e operativa. Le elezioni di giugno si avvicinano e la giornata di oggi rappresenta uno snodo importante per definire equilibri, priorità e alleanze nel calcio italiano. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, il candidato più forte in questa fase resta Giovanni Malagò, sostenuto in modo compatto dalla Lega Serie A, che una settimana fa ha raccolto 19 firme su 20 in suo favore. L’unico voto contrario è stato quello di Claudio Lotito, che continua a spingere per il commissariamento.

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FIGC presidenza, i temi sul tavolo tra riforme e giovani italiani

Il programma della giornata è particolarmente fitto. Alle 11 è prevista l’Assemblea di Lega, convocata per fare sintesi tra le richieste presentate dai club del massimo campionato. L’obiettivo è chiaro: arrivare all’appuntamento delle 14, in via Rosellini, con una piattaforma condivisa da sottoporre allo stesso Malagò. Il presidente della Lega Serie A, Ezio Simonelli, avrà il compito di raccogliere le indicazioni dei club e trasformarle in una linea comune utile non solo per la Serie A, ma per l’intero sistema calcistico nazionale. Tra i temi più caldi figurano le riforme sugli impianti, le richieste di defiscalizzazione, il ritorno del Decreto Crescita e una revisione profonda del Decreto Dignità. Ma non solo: i club intendono spingere anche su interventi immediati a favore dei giovani italiani, come l’abolizione di classifiche, promozioni e retrocessioni nei vivai, il ritorno del vincolo sportivo e nuovi incentivi per chi investe davvero sulla crescita dei talenti nazionali.

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Elezioni FIGC, non solo Malagò: le prossime mosse verso il voto

Quello di oggi, però, non sarà ancora il giorno dell’ufficialità. Malagò vuole prima ascoltare tutte le componenti del sistema. In agenda ci sono infatti anche i confronti con la Serie B, la Lega Pro, l’AIC e l’AIAC, realtà che pesano in modo significativo nell’assemblea elettiva. Sullo sfondo resta anche la candidatura di Giancarlo Abete, pronto a rivendicare per i suoi «la stessa titolarità di Malagò». In questo contesto si inserisce anche l’intervento del ministro per lo Sport Andrea Abodi, che punta a una riforma complessiva del movimento. Il messaggio è netto: serve una svolta strutturale, «per arrivare a un cambio di sistema, non solo di presidente». Una frase che sintetizza bene il clima di queste settimane e la posta in palio per il futuro del calcio italiano.

Gasperini Roma, aria d’addio? Il tecnico detta le condizioni per la permanenza: da Ranieri a Massara, passando per il mercato! I 4 punti

Gasperini Roma, aria d’addio? Il tecnico giallorosso detta 4 condizioni alla società per una sua permanenza anche la prossima stagione

Il futuro di Gian Piero Gasperini sulla panchina della Roma resta tutto da decifrare. In casa giallorossa continua infatti a tenere banco il caso legato ai rapporti interni alla società, con una frattura sempre più evidente tra il tecnico e il senior advisor Claudio Ranieri. A fare il punto sulla situazione è La Gazzetta dello Sport, che ha ricostruito i nodi principali che potrebbero decidere la permanenza o meno dell’allenatore anche nella prossima stagione.

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Le parole pronunciate da Gasperini dopo il pareggio casalingo per 1-1 contro l’Atalanta hanno inevitabilmente acceso riflessioni e interrogativi. «È stata un’esperienza fantastica – ha detto l’allenatore della Roma parlando della sua prima stagione capitolina – Ora portiamo al termine queste cinque partite che sono delle sfide importanti e poi faremo il punto sulla situazione». Una dichiarazione che ha lasciato filtrare dubbi concreti su un possibile addio al termine dell’annata, nonostante un accordo in essere fino al 2028.

Secondo quanto riferito dal quotidiano sportivo, sarebbero quattro le condizioni ritenute fondamentali da Gasperini per proseguire il suo percorso nella Capitale. La prima riguarda la conferma di un budget importante sul mercato: dopo gli investimenti già sostenuti dal club, il tecnico vorrebbe garanzie economiche per rinforzare ulteriormente la rosa. Il secondo punto tocca invece la figura del direttore sportivo: il rapporto con Ricky Massara non sarebbe mai realmente decollato e il tecnico gradirebbe un diverso interlocutore sul fronte delle operazioni di mercato.

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Il terzo nodo è rappresentato proprio da Claudio Ranieri, con cui i rapporti si sarebbero progressivamente deteriorati. Infine, Gasperini chiederebbe piena fiducia sul proprio programma di lavoro, con maggiore autonomia anche su staff medico e collaboratori tecnici. In sostanza, il tecnico vorrebbe una struttura più vicina al suo modo di lavorare e una fiducia quasi totale nelle scelte operative.

In caso contrario, l’ipotesi di una separazione non sarebbe affatto da escludere. Alcuni club, italiani e stranieri, osservano già con attenzione l’evoluzione della situazione. E se fino a poco tempo fa un addio di Gasperini alla Roma sembrava impensabile, oggi quello scenario appare molto più concreto.

Caso Gift Orban, l’Hellas Verona prende posizione dopo l’accaduto col tifoso: il comunicato

Caso Gift Orban, l’Hellas Verona prende posizione dopo l’accaduto col tifoso: il comunicato del club dopo i fatti avvenuti fuori dal Bentegodi

L’Hellas Verona ha scelto di esporsi pubblicamente per chiarire la propria linea sull’episodio che ha coinvolto Gift Orban nel post partita contro i rossoneri. Attraverso i suoi canali ufficiali, la società ha voluto mandare un segnale netto, dissociandosi da quanto accaduto e ribadendo una condanna ferma verso ogni forma di violenza. La dirigenza gialloblù ha quindi preso le distanze dall’episodio, evidenziando la volontà di tutelare l’immagine del club in un momento delicato anche sul piano ambientale.

LEGGI ANCHE: Hellas Verona shock, Gift Orban finisce alle mani con un tifoso: lite furiosa dopo il KO col Milan! Cos’è successo

Verona Orban, possibili provvedimenti nei confronti dell’attaccante

La posizione del club, però, non si limita alla sola condanna pubblica. Il Verona sta infatti analizzando con attenzione tutti gli elementi legati alla vicenda per capire se esistano i margini per adottare ulteriori misure nei confronti del proprio tesserato. La società, in sostanza, si è riservata la possibilità di effettuare ulteriori valutazioni interne, lasciando aperto ogni scenario sul piano disciplinare. Una scelta che conferma quanto il club consideri serio l’accaduto e quanto voglia approfondire ogni dettaglio prima di assumere una decisione definitiva.

Verona Orban, la ricostruzione della lite fuori dal Bentegodi

Secondo la ricostruzione emersa dopo il match, deciso dalla rete di Rabiot al 41’, Gift Orban sarebbe apparso molto nervoso all’uscita dallo stadio. In un primo momento il giocatore si sarebbe rifiutato di concedere foto e autografi ai tifosi presenti. Da lì la tensione sarebbe salita rapidamente, fino a degenerare dopo un colpo sferrato contro la sua auto. A quel punto l’attaccante sarebbe sceso dalla vettura, dando il via a uno scontro fisico ripreso dai cellulari di diversi presenti. Per riportare la calma sono intervenuti prima alcune persone vicine e il personale di sicurezza, poi anche la Digos, arrivata sul posto per raccogliere testimonianze e avviare gli accertamenti.

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IL COMUNICATO – «Verona – Hellas Verona FC in relazione ai fatti accaduti nel post partita Hellas Verona-Milan nel parcheggio adiacente allo stadio Bentegodi, che hanno visto coinvolti il giocatore Gift Orban e un gruppo di tifosi, prende le distanze e condanna con fermezza ogni comportamento violento.
Il Club si riserva, sin d’ora, ogni ulteriore valutazione in relazione ai fatti accaduti»
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Le prime pagine dei quotidiani sportivi – 20 aprile 2026

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia.

Sinner e Federica Pellegrini, è l’ultima occasione: mai stati così vicini

I due campioni dello sport protagonista di un evento che li vede forse per la prima volta insieme: di cosa si tratta

Li abbiamo visti uno contro l’altro, mai al fianco. Jannik Sinner e Federica Pellegrini sono due delle stelle dello sport italiano, ma negli ultimi mesi i loro nomi sono stati spesso contrapposti.

Il motivo è noto quasi a tutti: la sospensione per il caso clostebol di Sinner lo scorso anno e il commento che la nuotatrice olimpica ha fatto, non certo tenero nei confronti del connazionale. Una situazione che ha fatto divampare la polemica che ora però lascia spazio alla solidarietà.

Jannik Sinner e Federica Pellegrini sono protagonisti, infatti, di un’iniziativa che non può che far piacere a tutti gli sportivi italiani. Insieme a loro altri atleti che hanno scritto la storia dello sport del nostro Paese, come Valentino Rossi, ma anche la nazionale di basket oppure ii campioni del Tiro con l’Arco.

Tutti hanno deciso di offrire alcuni loro oggetti per una giusta causa: Stelle nello Sport, il progetto che sostiene la Fondazione Gigi Ghirotti nelle cure palliative per malati oncologici e di sla. Un progetto che va avanti da 27 anni e che anche quest’anno non ha mancato di offrire preziosi cimeli per i collezionisti.

Sinner e Pellegrini Stelle nello Sport: ultime ore per l’asta benefica

Tra i cimeli per i quali sarà possibile fare offerte ancora per poche ore ci sono anche quelli di Jannik Sinner e Federica Pellegrini.

Sinner esulta a Montecarlo
Sinner presente tra le Stelle nello Sport (Instagram Jannik Sinner) – Calcionews24.com

Se Valentino Rossi ha autografato la maglia ufficiale della 100 km dei campioni, per il numero 1 al mondo del tennis c’è una pallina gigante delle ATP Finals che ha anche il suo autografo. Sinner e Pellegrini insieme dicevamo, perché tra i pezzi pregiati presenti c’è anche la cuffia e il libro firmato dell’ex nuotatrice.

Tra gli oggetti che possono ancora essere acquistati c’è anche la maglia della Nazionale autografata da Alberto Razzetti e il guantone autografato dal gigante d’oro Roberto Cammarelle. Tra i cimeli anche le maglie ufficiali della Nazionale Maschile di basket autografate dai cestiti azzurri e due maglie del golfista Andrea Romano.

Per fare la propria offerta c’è tempo fino a questo pomeriggio e si potrà farlo collegandosi al sito dell’iniziativa Stelle nello Sport.

Spalletti dopo Juve Bologna: «Vedere i ragazzi gioire è la cosa più importante. Italiano ha ragione su un aspetto»

L’allenatore della Juventus, Luciano Spalletti, ha voluto dire la sua dopo la vittoria ottenuta in campionato contro il Bologna

Intervenuto nel corso del postpartita di Juve Bologna, il tecnico dei bianconeri, Luciano Spalletti, ha commentato così la vittoria ottenuta nel 33° turno di Serie A 2025/26. Queste le sue dichiarazioni ai microfoni di Dazn.

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ESULTANZA – «Non lo so cosa hanno combinato, ma vederli gioire tutti insieme così è la cosa più importante. È più bello vedere che chi fa gol chiama i compagni di squadra per condividere insieme il momento perchè tutto viene fuori dalle relazioni e dai rapporti. Poi chiaro che ci sono i ruoli e le poszioni»

PARTITA E CLASSIFICA – «Quello che non dovevamo assolutamente sbagliare dopo i risultati di ieri, però poi c’è sempre il rischio di abbassare un po’ l’attenzione. Invece c’era da non sbagliare. Italiano poi ha ragione, io so cosa vuol dire scendere da un aereo e andare in una nuova trasferta. Noi dovevamo mantenere attenzione e un livello alto. È questo l’hanno fatto benissimo tutti anche con il gol, soltanto in alcuni momenti ci siamo un po’ abbassati»

PRESSIONI – «Ci sono responsabilità e pressioni a livello altissimo ma la cosa sta migliorando di volta in volta perchè abbiamo una squadra che fa buon calcio, che si vuole bene e che è disponibile a dividersi i vari momenti della partita, questo per un allenatore è la cosa fondamentale. Poi c’è l’avversario ma siamo sulla strada buona per cui gli faccio i complimenti»

Italiano post Juve Bologna: «La nostra stagione è già finita. Infortunio di Bernardeschi? È colpa mia, vi spiego»

L’allenatore del Bologna, Vincenzo Italiano, ha voluto dire la sua dopo la sconfitta rimediata in campionato contro la Juventus

Intervenuto nel corso del postpartita di Juve Bologna, il tecnico dei rossoblù, Vincenzo Italiano, ha commentato così la sconfitta rimediata nel 33° turno di Serie A 2025/26. Queste le sue dichiarazioni ai microfoni di Dazn.

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OSA NON HA FUNZIONATO – «La prestazione perchè giochiamo contro una grande squadra che ha la possibilità di preparare bene nei dettagli questa sfida. Noi ci presentiamo qui senza non esserci mai allenati praticamente, ma non è un alibi. Noi distanze un po’ troppo ampie nel primo tempo, nel secondo abbiamo sofferto meno e qualche cosa l’abbiamo creato. Il primo gol ha un po’ indirizzato ma per noi è difficile non poter preparare la sfida come hanno fatto loro»

MIGLIORARE – «Il margine c’è sempre, diciamo che la stagione è finita. Queste cinque partite ci possono dare la possibilità di migliorare però ormai i nostri obiettivi sono chiari. Volevamo arrivare ad aprile a giocarci ancora qualcosa e ci siamo riusciti, poi ora è difficile. Cinque partite e chissà cosa può accadere davanti. L’obiettivo è fare più punti possibile»

FINALE DI STAGIONE – «Oggi volevamo essere un po’ più non aggressivissimi con i difensori non essendo abituati e non è andata. Possiamo provare a fare anche qualcosa di diverso vendendo cosa succede. Gli obiettivi che dovevamo raggiungere li abbiamo raggiunti. Ci siamo comportati bene e dobbiamo crescere, si potrà provare qualcosa di diverso anche in termini tattici».

SULL’INFORTUNIO DI BERNARDESCHI – «Gli ho detto che la colpa è mia che l’ho messo dentro. Ho visto che il pubblico prima della partita lo ha applaudito… È un ragazzo fantastico e ho cercato di buttarlo dentro per fargli prendere questo tributo. Mi dispiace perchè lo perdiamo per questo rush finale».

Serie C, ufficiale la retrocessione in Serie D per il Trapani: tutti i verdetti e i risultati della 37^ giornata

Serie C, ufficiale la retrocessione in Serie D per il Trapani: tutti i verdetti e i risultati della 37^ giornata. Ecco come sono andate le partite

Il verdetto è ormai ufficiale: il Trapani retrocede in Serie D. Il ko per 1-0 sul campo del Cosenza, maturato con la rete di Mazzocchi al 68’, condanna matematicamente i siciliani al ritorno tra i dilettanti. A rendere ancora più complicata la serata della squadra granata è stata anche l’espulsione di Celeghin al 44’, episodio che ha ulteriormente indirizzato una partita già delicata. La retrocessione arriva dopo due anni in Serie C e chiude nel modo più amaro una stagione segnata da enormi difficoltà. Più ancora dei risultati sul campo, a pesare sul destino del club sono stati i 25 punti di penalizzazione, un fardello che ha reso quasi impossibile la rincorsa salvezza.

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Trapani Serie D, nel Girone C sorridono Salernitana e Cosenza

La serata del Girone C ha consegnato anche altri risultati importanti. Oltre al successo del Cosenza, festeggia pure la Salernitana, che supera il Picerno per 2-1 grazie ai gol di Lescano e Achik, dopo il momentaneo pareggio di Pugliese. Pareggio invece tra Audace Cerignola e Team Altamura (1-1), così come tra Catania e Potenza e tra Giugliano e Benevento, con i padroni di casa capaci di riacciuffare il risultato nel recupero. Vittorie di misura anche per Monopoli contro Foggia e Latina contro Casertana, mentre il Crotone passa sul campo del Casarano per 2-1.

Trapani Serie D, Siracusa ancora vivo nella corsa playout

Nella zona calda della classifica resta acceso il discorso legato ai Playout. Il Siracusa evita una sconfitta pesante trovando nel finale l’1-1 contro la Cavese, un pareggio che mantiene ancora aperte le speranze di restare in corsa. Anche Sorrento e Atalanta U23 chiudono sull’1-1, con gli ospiti capaci di agguantare il risultato allo scadere. In un turno ricco di verdetti e tensione, il dato più pesante resta però quello che riguarda il Trapani: la squadra siciliana saluta la Serie C e ripartirà dalla Serie D, con l’amarezza di una stagione compromessa non soltanto dal campo ma anche dalle pesanti penalizzazioni.

Infortunio Bernardeschi, stop nei minuti finali di Juve Bologna: cos’è successo e come sta

Infortunio Bernardeschi, stop nei minuti finali di Juve Bologna: cos’è successo e come sta. Ecco cosa filtra sulle sue condizioni fisiche

Brutte notizie per il Bologna durante il match contro la Juventus, valido per la 33ª giornata di Serie A. Al minuto 84’, infatti, Federico Bernardeschi, attaccante mancino e giocatore importante nelle rotazioni offensive rossoblù, ha dovuto abbandonare il terreno di gioco a causa di un problema fisico accusato all’adduttore destro. L’episodio ha complicato ulteriormente il finale di partita della squadra di Vincenzo Italiano, anche perché il giocatore era entrato soltanto da sette minuti e sembrava poter dare nuova energia alla fase offensiva del Bologna.

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Il dettaglio che ha reso ancora più delicata la situazione è legato al fatto che il Bologna aveva già esaurito tutti e cinque i cambi a disposizione. Per questo motivo, dopo l’uscita di Bernardeschi, la squadra è stata costretta a concludere il match in inferiorità numerica, senza la possibilità di inserire un altro elemento dalla panchina.

Bernardeschi Bologna, problema all’adduttore e controlli nelle prossime ore

Nel corso del secondo tempo, il calciatore ha accusato un fastidio che non gli ha permesso di continuare la gara. Lo staff medico rossoblù è intervenuto prontamente, ma la sensazione immediata è stata quella di uno stop da valutare con grande attenzione. In casa Bologna c’è ora attesa per gli esami strumentali e per i successivi controlli che dovranno chiarire l’entità dell’infortunio e offrire un quadro più preciso sui possibili tempi di recupero.

Per Italiano si tratta di una notizia che merita cautela, soprattutto in una fase della stagione in cui ogni risorsa può diventare determinante. Bernardeschi, infatti, rappresenta un profilo prezioso per qualità tecniche, esperienza e capacità di incidere negli ultimi metri, caratteristiche che possono risultare fondamentali nelle partite più pesanti del finale di campionato.

Bernardeschi Bologna, il calendario può aiutare Italiano nella gestione

Dopo l’uscita dall’Europa League, il Bologna potrà comunque contare su un calendario meno congestionato, aspetto che potrebbe favorire una gestione più attenta del recupero del giocatore. Questo margine di tempo in più consentirà allo staff tecnico e sanitario di monitorare con maggiore tranquillità la situazione, evitando eventuali rischi inutili.

Inoltre, per i rossoblù arriva anche una nota leggermente più rassicurante sul piano tecnico: nelle ultime partite Riccardo Orsolini, esterno offensivo e uomo chiave della squadra, sembra aver ritrovato brillantezza e continuità, elementi che potrebbero aiutare Italiano a gestire meglio l’eventuale assenza di Bernardeschi. Resta però evidente che il problema fisico accusato contro la Juventus rappresenta una tegola importante, con il Bologna che ora aspetta risposte concrete dagli esami per capire quanto peserà davvero questo stop.

Moviola Juve Bologna, gol annullati e rigori reclamati: gli episodi dubbi del match

Moviola Juve Bologna, l’episodio arbitrale chiave del match valido per la 33ª giornata del campionato di Serie A 2025/26

L’episodio chiave della moviola del match Juve Bologna, valido per la 33ª giornata della Serie A 2025/26. Dirige la sfida l’arbitro Mariani.

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LA MOVIOLA

Juve Bologna lascia in eredità una moviola piuttosto lineare, con poche situazioni controverse e alcune decisioni arbitrali che hanno inciso sul racconto della partita. La direzione di Mariani è stata complessivamente ordinata, in una sfida che ha visto i bianconeri trovare subito il vantaggio e poi gestire gli episodi chiave senza particolari strascichi.

Moviola Juve Bologna, subito buono il vantaggio di David

L’episodio che apre la gara arriva già al 2’, quando la Juventus trova il gol dell’1-0 con David, attaccante canadese ex Lille, bravo a finalizzare di testa un cross di Kalulu. La posizione del numero bianconero è regolare e la rete viene infatti convalidata senza esitazioni. Pochi minuti più tardi, al 9’, si registra una situazione nell’area juventina con Kalulu che chiude su Cambiaghi: il Bologna accenna qualche protesta per un possibile contatto, ma l’azione non presenta gli estremi per un calcio di rigore e l’arbitro lascia correttamente proseguire.

Moviola Juve Bologna, corretto l’annullamento del gol di Conceicao

Al 12’ la Juventus trova anche la rete del potenziale 2-0 con Francisco Conceicao, che sfrutta un pallone in profondità e batte il portiere con il mancino. In questo caso, però, Mariani ferma tutto per posizione di fuorigioco. La decisione è corretta: il portoghese parte infatti oltre la linea difensiva rossoblù sul lancio che lo mette in movimento, rendendo inevitabile l’annullamento del gol.

Moviola Juve Bologna, regolare anche il colpo di testa di Thuram

Nel secondo tempo arriva poi un altro episodio rilevante in area offensiva bianconera. Al 57’ è Khephren Thuram a firmare il gol con un colpo di testa su assist di McKennie. Anche in questo caso non emergono irregolarità e la rete viene considerata regolare. Nel complesso, la moviola di Juve Bologna racconta quindi di una partita con poche zone grigie: giusto il gol di David, corretto l’annullamento a Conceicao, regolare anche la marcatura di Thuram. Una direzione pulita, senza episodi destinati a far discutere a lungo.

Pagelle Juve Bologna: David brilla, Miranda in difficoltà. I VOTI

Pagelle Juve Bologna, i voti e i giudizi ai protagonisti del match dell’Allianz Stadium valido per la 33a giornata di Serie A 2025/26

Pagelle Juve Bologna: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la 33a giornata di Serie A 2025/26. Ecco le nostre valutazioni ai calciatori in campo per le due squadre.

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JUVENTUS (3-4-2-1): Di Gregorio 6; Kalulu 7, Bremer 6,5 Kelly 6; Holm 6,5 (dal 46′ Thuram 7), Locatelli 7, McKennie 7, Cambiaso 6,5 (dall’80’ Gatti s.v); Conceicao 7 (dal 71′ Zhegrova 6), Boga 6,5 (dall’85’ Openda s.v); David 7,5 (dal 71′ Yildiz 6). All. Spalletti.

BOLOGNA (4-3-3): Ravaglia 6; Zortea 6, Helland 5,5 (dal 68′ Heggem 6), Lucumì 6, Miranda 5; Freuler 6, Pobega 4,5 (dal 59′ Moro 6), Sohm 5,5 (dal 59′ Ferguson 6); Orsolini 6, Castro 5,5 (dal 77′ Bernardeschi s.v), Cambiaghi 5,5 (dal 59′ Rowe 6). All. Italiano.

Ederson Atletico Madrid, l’affare rischia di saltare? La rivelazione sul possibile inserimento di quella big della Serie A

Ederson Atletico Madrid, l’affare rischia di saltare? La rivelazione sul possibile inserimento di quella big della Serie A: il punto sul brasiliano

Ederson Atalanta resta uno dei nomi più caldi del mercato estivo, ma la trattativa con l’Atletico Madrid sta vivendo una fase di rallentamento. Sul centrocampista brasiliano, infatti, si stanno muovendo anche altri club, con la Premier League pronta a inserirsi.

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Ederson Atalanta, distanza ancora ampia con l’Atletico Madrid

Come spiegato da Fabrizio Romano, la situazione tra l’Atalanta e l’Atletico Madrid si è complicata nelle ultime settimane. Il club spagnolo aveva incassato da tempo il gradimento del giocatore, ma l’intesa economica con la società bergamasca è ancora lontana. La Dea continua infatti a valutare Ederson intorno ai 45 milioni di euro, cifra che potrebbe eventualmente scendere a 40, mentre l’Atletico puntava a chiudere con una proposta molto più bassa.

Ederson Atalanta, l’Inter osserva ma senza affondare

Sul centrocampista classe 1999 resta vivo anche l’interesse dell’Inter, che apprezza il profilo del brasiliano per qualità, dinamismo e personalità. Al momento, però, la pista nerazzurra non viene considerata particolarmente calda, almeno rispetto ad altri scenari più avanzati.

Ederson Atalanta, la Premier League può cambiare tutto

Nelle ultime ore, sempre secondo Fabrizio Romano, sarebbero arrivati all’Atalanta alcuni sondaggi dalla Premier League. Una pista da seguire con attenzione, perché il campionato inglese potrebbe garantire alla Dea la proposta economica più vicina alle richieste iniziali e cambiare gli equilibri della corsa al brasiliano.

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PAROLE – «Ederson è in scadenza 2027. Non rinnoverà il contratto con l’Atalanta e un mese fa il club bergamasco ha incontrato l’Atletico Madrid, partito molto ottimista in questa trattativa visto che ha l’accordo con il calciatore. Ederson aveva dato già da gennaio il suo ok all’Atletico, confermando la sua posizione nei mesi successivi, un assenso che resiste. Ma, al momento, la trattativa tra club si è complicata un bel po’: l’Atalanta parte da 45 milioni di euro, forse trattabili a 40, ma al momento il discorso è complicato, visto che l’Atletico sperava di arrivare intorno ai 30 milioni, magari con dei bonus, e non a 35. Atalanta che, da quanto ci risulta, negli ultimi 2-3 giorni avrebbe ricevuto dei sondaggi anche dalla Premier League, che potrebbe farsi sotto. In tanti ci chiedete dell’Inter: il giocatore piace tanto, ma oggi il discorso non risulta essere particolarmente caldo. Occhio, dunque, alla Premier».

Mercato Inter, de Vrij e Acerbi in scadenza: può arrivare il rinnovo per uno dei due! Il club prepara l’offerta

Mercato Inter, de Vrij e Acerbi in scadenza: può arrivare il rinnovo per uno dei due! Il club prepara l’offerta, tutti i dettagli

Il futuro di Stefan De Vrij all’Inter resta un tema aperto in vista di giugno. Il difensore olandese, anche nell’ultima gara contro il Cagliari, ha confermato di essere una risorsa preziosa per affidabilità, esperienza e personalità, ma il suo futuro in nerazzurro è ancora tutto da definire.

De Vrij Inter, il rendimento convince ancora

Nonostante uno spazio ridotto nel corso della stagione, Stefan de Vrij continua a dare garanzie importanti ogni volta che viene chiamato in causa. La prestazione offerta contro il Cagliari ha ribadito il valore del centrale olandese, capace di assicurare equilibrio, letture difensive e leadership. Come ha spiegato Fabrizio Romano nel suo ultimo video su YouTube, l’Inter considera ancora de Vrij un giocatore estremamente affidabile, soprattutto per il peso specifico che porta nello spogliatoio e per la continuità che riesce a garantire nelle partite più delicate.

De Vrij Inter, pronta una proposta di rinnovo breve

Il contratto del difensore scade a giugno e questo rende inevitabili le riflessioni sul suo futuro. Secondo quanto riferito da Fabrizio Romano, l’Inter starebbe preparando una proposta di rinnovo di breve durata, segnale chiaro della volontà di trattenere il giocatore almeno per un’altra fase del progetto. Diverso invece il discorso legato ad Acerbi, il cui rinnovo non viene considerato nei piani del club. Per de Vrij, al contrario, la società nerazzurra sembra intenzionata a muoversi concretamente nelle prossime settimane.

De Vrij Inter, sarà decisiva anche la scelta del giocatore

A questo punto, però, molto dipenderà dalla volontà del diretto interessato. De Vrij ha già diverse proposte sul tavolo e altre squadre sarebbero pronte a offrirgli un ruolo più centrale nel progetto tecnico. La decisione, quindi, non sarà soltanto professionale ma anche personale, da condividere con la famiglia. L’Inter resta in corsa e spera di convincerlo a proseguire ancora in nerazzurro, ma la scelta finale spetterà al difensore olandese.

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PAROLE – «Capitolo de Vrij: quest’anno ha giocato poco, ma resta un giocatore di grande affidabilità, leadership ed esperienza e lo ha confermato contro il Cagliari. Il suo contratto scade a giugno: mentre quello di Acerbi non sarà rinnovato al 100%, per de Vrij mi risulta che l’Inter stia preparando una proposta di rinnovo a breve durata. Chiaro che la palla passerà al giocatore, cercato da tante squadre, pronte anche a dargli un ruolo da protagonista. De Vrij deve fare anche una scelta di vita, dovrà scegliere insieme alla famiglia. Ha già altre proposte, ma c’è la possibilità che possa considerare un rinnovo con l’Inter».

Manchester City Arsenal 2-1, succede di tutto all’Etihad Stadium: Haaland riapre la lotta al titolo in Premier League

Manchester City Arsenal 2-1, succede di tutto all’Etihad Stadium: Haaland riapre la lotta al titolo in Premier League. Ecco com’è andata

Manchester City Arsenal riaccende la corsa al titolo in Premier League dopo il successo dei Citizens all’Etihad Stadium: il 2-1 finale rilancia la squadra di Pep Guardiola, ora di nuovo pienamente in corsa per il primo posto.

Al termine della sfida dell’Etihad Stadium, le immagini raccontano bene il peso della serata. Da una parte Mikel Arteta, visibilmente frustrato, dall’altra Erling Haaland, sorridente e rivolto verso i tifosi del Manchester City. È la fotografia di una partita che cambia di nuovo il volto della Premier League.

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Manchester City Arsenal, Cherki e Haaland firmano il sorpasso sfiorato

Il successo dei Citizens porta le firme di Cherki e dello stesso Haaland, protagonisti di una vittoria pesantissima contro l’Arsenal. Nonostante l’episodio favorevole ai Gunners, nato dalla papera di Donnarumma sul gol di Havertz, il Manchester City è riuscito comunque a prendersi tre punti fondamentali.

Manchester City Arsenal, Guardiola torna in piena corsa titolo

Con questo risultato, la squadra di Guardiola si porta a soli tre punti dall’Arsenal capolista, con in più una partita ancora da recuperare. Uno scenario che riapre ufficialmente la lotta per il titolo a cinque giornate dalla fine e restituisce ai campioni inglesi la concreta possibilità di agganciare la vetta nel momento decisivo della stagione.

Genoa, De Rossi esulta dopo il successo sul Pisa: «Volevamo salvarci con le nostre forze, sarebbe da ipocriti non dire che…»

L’allenatore del Genoa, Daniele De Rossi, ha voluto dire la sua dopo la vittoria ottenuta in campionato contro il Pisa: le sue parole

Intervenuto nel corso del postpartita di Pisa Genoa, il tecnico del Grifone, Daniele De Rossi, ha commentato così la vittoria ottenuta nel 33° turno di Serie A 2025/26. Queste le sue dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport.

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EMOZIONI – «Ci volevamo salvare con le nostre forze e le nostre gambe. Questa squadra ha fatto un grande percorso, è un gruppo sano ed era già stato allenato bene nella gestione precedente alla mia. Dietro questa squadra c’è un grande amore, motivo per cui a volte la maglia è pesante da vestire. Mi sento tanto felice del posto dove sono e dell’umore che ci circonda. È stata fatta una buona mezza stagione. Questa situazione non ci deve far dimenticare che è stato complicato. Abbiamo fatto tanti punti».

SU COLOMBO – «Colombo ha fatto una buona partita, ma se su un foglietto c’è scritto che deve batterlo Ostigard, deve farlo lui. Sennò non va bene. Poi è andata bene, sono contento per lui».

AMORIM – «Amorim è un 2005, ha cambiato paesi più volte e all’inizio c’erano grandi aspettative. Vederlo giocare così bene come ha fatto oggi mi ha reso felice, sono contento per lui. I ragazzi che giocano un po’ di meno mi suscitano grandi emozioni, hanno un grande cuore».

OBIETTIVI – «L’obiettivo delle prossime gare è fare punti, cercheremo di fare il nostro cammino e avrò un occhio di riguardo per chi ha avuto meno spazio. Siamo virtualmente salvi, si. Sarebbe ipocrita dire il contrario. Sarebbe una tragedia sportiva se ciò non dovesse accadere. Certo, dobbiamo continuare a onorare la maglia e a fare punti».

Hiljemark dopo Pisa Genoa: «Mi assumo le responsabilità per le sconfitte, ma il mio futuro ora conta poco! Ai tifosi dico questo»

L’allenatore del Pisa, Oscar Hiljemark, ha voluto dire la sua dopo la sconfitta rimediata in campionato contro il Genoa: le sue parole

Intervenuto nel corso del postpartita di Pisa Genoa, il tecnico dei padroni di casa, Oscar Hiljemark, ha commentato così la sconfitta rimediata nel 33° turno di Serie A 2025/26. Queste le sue dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport.

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DISPIACERE – «Mi dispiace per i tifosi, le occasioni sprecate dimostrano che evidentemente non siamo nelle condizioni tali da permetterci di andare sul +2 sugli avversari. Avevamo anche creato i presupposti per indirizzare la partita, ma nel giro di pochi minuti l’abbiamo completamente persa, concedendo situazioni evitabili su palle inattive».

COSA CI MANCA? – «La città e i tifosi sono sempre stati al nostro fianco. Il nostro stadio è sempre un posto speciale, motivo per cui ora ogni parola è superflua, bisogna pensare solo al campo e migliorare. L’occasione sprecata da Angori genera rammarico. Se non segniamo nelle situazioni dove possiamo far male, diventa difficilissimo. Ci manca questo, bisogna essere più cattivi e lucidi».

RESPONSABILITA’ – «Le sconfitte sono arrivate e me ne assumo le responsabilità, ma la mia posizione oggi conta poco, conta il Pisa. Oggi parlar di salvezza conta poco, bisogna cominciare a vincere le partite».

CAMBI – «Valuto i cambi sempre in base alla situazione e all’andamento che vedo durante la partita. Chi è subentrato, lo ha fatto per andar ad attaccare la profondità, poi purtroppo siamo andati sotto e la partita ci è sfuggita di mano».

Juve Bologna, l’emozionante saluto a Manninger: il tributo all’ex portiere e le lacrime di Buffon – VIDEO

Juve Bologna, l’emozionante saluto a Manninger: il tributo all’ex portiere e le lacrime di Buffon nel prepartita del match all’Allianz Stadium – VIDEO

La tragica scomparsa di Alex Manninger ha colpito profondamente il mondo del calcio e, come racconta il testo di partenza, la Juventus ha scelto di ricordarlo in occasione della gara contro il Bologna. L’omaggio è iniziato già nel riscaldamento, quando i portieri bianconeri sono scesi in campo con la maglia numero 13 e la scritta Manninger, un gesto simbolico per onorare uno dei protagonisti della rinascita juventina dopo la parentesi in Serie B. Manninger ha vestito il bianconero dal 2008 al 2012, collezionando 42 presenze complessive e vincendo anche lo Scudetto 2011-12. La Juventus, nel suo messaggio di cordoglio ufficiale, ha ricordato l’austriaco come un uomo di valori rari, oltre che come professionista esemplare.

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Juventus Manninger, fiori, minuto di silenzio e l’abbraccio dello Stadium

Pochi minuti prima del fischio d’inizio, l’Allianz Stadium si è fermato in un silenzio carico di emozione. Come riportano le cronache della serata, è stata deposta una corona di fiori sotto la curva, accanto a una maglia con la scritta Manninger 13, mentre lo speaker ha letto un toccante tributo dedicato all’ex portiere. A rendere ancora più intenso il momento è stata la presenza di alcune figure simboliche del mondo bianconero: Gianluigi Buffon, Giorgio Chiellini, Claudio Marchisio, Leonardo Bonucci e Antonio Chimenti hanno accompagnato l’omaggio con grande partecipazione emotiva. Le telecamere hanno poi inquadrato proprio Buffon, ex compagno di Manninger, visibilmente commosso durante il raccoglimento dello stadio.

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Juventus Manninger, un ricordo che va oltre il campo

L’attesa per una partita delicata come Juventus-Bologna si è così trasformata in un momento di raccoglimento collettivo. L’ambiente bianconero ha voluto salutare non soltanto un ex calciatore, ma una figura molto stimata nello spogliatoio e nel club. Alexander Manninger, scomparso a 48 anni dopo che la sua auto è stata travolta da un treno nei pressi di Salisburgo, ha lasciato un ricordo forte in tutte le squadre in cui ha giocato, dalla Fiorentina alla Juventus, fino al Liverpool, dove ha chiuso la carriera senza mai scendere in campo. Il tributo dello Stadium ha confermato quanto il suo nome sia rimasto legato all’affetto del popolo juventino e al rispetto di un intero mondo sportivo.

Hellas Verona shock, Gift Orban finisce alle mani con un tifoso: lite furiosa dopo il KO col Milan! Cos’è successo

Hellas Verona shock, Gift Orban finisce alle mani: lite furiosa con un tifoso dopo il KO col Milan! La ricostruzione dell’accaduto

La serata del Verona si è complicata ulteriormente dopo il ko interno contro il Milan, arrivato per effetto della rete di Rabiot al 41’. Alla delusione per il risultato si è infatti aggiunto un episodio spiacevole avvenuto fuori dallo stadio, quando alcuni tifosi stavano aspettando l’uscita dei giocatori. Secondo la ricostruzione riferita da Telenuovo, Gift Orban, attaccante del Verona, sarebbe apparso particolarmente nervoso al termine della partita, rifiutandosi di fermarsi per foto e autografi.

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Un atteggiamento che avrebbe contribuito a rendere più teso il clima già pesante del post gara. In quel contesto, la situazione sarebbe degenerata in pochi istanti, trasformando il malcontento in un confronto diretto tra il calciatore e uno dei presenti. Un episodio che ha inevitabilmente attirato l’attenzione di chi si trovava nella zona, con diversi tifosi pronti a riprendere tutto con i telefoni cellulari.

Verona Milan, la presunta manata sull’auto e l’inizio della rissa

Sempre secondo quanto emerso dalle prime ricostruzioni, il momento decisivo sarebbe arrivato dopo una manata sull’auto del giocatore. A quel punto Orban sarebbe sceso dal veicolo e da lì sarebbe nato il contatto con il tifoso, con la tensione che si è rapidamente trasformata in una vera e propria rissa. Le immagini riprese da alcuni presenti hanno iniziato subito a circolare, mostrando il clima acceso di quei momenti all’uscita del Bentegodi.

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Le persone presenti nelle vicinanze sono intervenute quasi immediatamente nel tentativo di separare i due e di evitare che la situazione potesse peggiorare ulteriormente. Il nervosismo accumulato durante e dopo la sfida si è così riversato fuori dal campo, in una scena che ha finito per macchiare il finale della serata veronese.

Verona Milan, sicurezza e Digos al lavoro dopo l’episodio

Per riportare la calma è stato necessario anche l’intervento della sicurezza, arrivata pochi istanti dopo l’inizio della lite. Successivamente, come riferito ancora da Telenuovo, è intervenuta anche la Digos, chiamata a effettuare gli accertamenti del caso per chiarire con precisione dinamica e responsabilità dell’accaduto.

Resta dunque un episodio da approfondire, ma che aggiunge ulteriore amarezza a una serata già complicata per il Verona. La sconfitta contro il Milan ha lasciato strascichi pesanti non soltanto sul piano sportivo, ma anche sul clima attorno alla squadra. E ora l’attenzione si sposta sugli sviluppi degli accertamenti, con l’obiettivo di fare piena luce su quanto accaduto fuori dallo stadio.

Italiano prima di Juve Bologna: «Abbiamo l’obbligo di cercare di fare più punti possibili, vi spiego le scelte di formazione di oggi»

L’allenatore del Bologna, Vincenzo Italiano, ha voluto dire la sua a pochi minuti dal calcio d’inizio del match di campionato contro la Juve

Intervenuto nel corso del prepartita di Juventus Bologna, il tecnico dei rossoblù, Vincenzo Italiano, ha presentato così la sfida della 33^ giornata del campionato di Serie A 2025/26. Queste le sue dichiarazioni ai microfoni di Dazn.

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ELIMINAZIONE EUROPA LEAGUE – «Il problema vero è stato all’andata. Volevamo fare una partita diversa, ma loro non ce l’hanno permesso. Il valore loro non si discute e il percorso in Europa è stato molto positivo. Devi essere bravo a trarre grandi insegnamenti per alzare il livello. Loro hanno giocatori di grande qualità e sta pagando per il calcio inglese. Adesso, nelle ultime partite in campionato, dobbiamo onorare al meglio e cercare di crescere ancora»

SETTIMO POSTO – «Fin quando la matematica non determina nulla, abbiamo l’obbligo di cercare di fare più punti. Ora l’ottavo posto è da blindare, ma ci sarà da correre in queste ultime partite: calendario complicato, ma giocheremo liberi di testa e proveremo ad aggiungere punti»

SETTE CAMBI – «Siamo arrivati venerdì alle 5 del pomeriggio, i viaggi sono pesanti. Abbiamo a disposizione una squadra di valore, con giocatori forti in tutti i ruoli. Oggi esordisce Helland, ragazzo per me di valore e lo testeremo»

Spalletti pre Juve Bologna: «Stasera ci giochiamo tutto! Prossimo anno scudetto? Rispondo così»

L’allenatore della Juventus, Luciano Spalletti, ha voluto dire la sua pochi minuti prima del calcio d’inizio del match contro il Bologna in campionato

Intervenuto nel corso del prepartita di Juventus Bologna, il tecnico dei bianconeri, Luciano Spalletti, ha presentato così la sfida della 33^ giornata del campionato di Serie A 2025/26. Queste le sue dichiarazioni ai microfoni di Dazn.

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JUVE DA SCUDETTO IL PROSSIMO ANNO – «Siamo calmi tutti, si vince una partita si pensa a vincere il campionato, se si perde… Stiamo calmi, per una partita come stasera che ci giochiamo tutto, uno snodo fondamentale non solo per i soldi ma anche per le carriere dei calciatori. Vengono ricordate dalla qualità delle partite che giochiamo, stiamo calmi»

BRUTTA ELIMINAZIONE PER IL BOLOGNA – «Per chi non ha visto la partita è stata una brutta sconfitta, per chi l’ha vista ci sono stati episodi. Le partite le guardano in pochi, guardano sintesi e dati ma sono stati dentro la situazione nella maniera corretta come hanno fatto negli ultimi anni. Con quella che è la mentalità determinata dallo staff stanno continuando a credere nel loro calcio moderno e feroce»

Moviola Pisa Genoa, c’era il rigore di Canestrelli? Gli episodi dubbi del match

Moviola Pisa Genoa, l’episodio arbitrale chiave del match valido per la 33ª giornata del campionato di Serie A 2025/26

L’episodio chiave della moviola del match Pisa Genoa, valido per la 33ª giornata della Serie A 2025/26. Dirige la sfida l’arbitro Crezzini.

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LA MOVIOLA

La sfida del 33° turno di Serie A è stata caratterizzata da una direzione abbastanza tranquilla. L’arbitro Crezzini ha tenuto in mano il match senza eccessive difficoltà, gestendo una partita complessivamente corretta. Sul piano disciplinare, il bilancio finale parla di tre ammoniti nelle fila del Pisa e di uno nel Genoa.

Pisa Genoa, l’episodio decisivo arriva al 53’

Il momento che indirizza definitivamente la partita arriva nella ripresa. Al 53’, infatti, il Genoa conquista un calcio di rigore destinato a spostare l’equilibrio dell’incontro. Nell’azione incriminata, Canestrelli interviene in scivolata per opporsi alla conclusione di Baldanzi, ma nel movimento colpisce il pallone con il braccio.

Pisa Genoa, Var conferma la decisione di Crezzini

L’arbitro non ha esitazioni e indica subito il dischetto. La scelta viene poi confermata anche dal Var, che avalla la valutazione presa in campo. Dagli undici metri si presenta Colombo, freddo e preciso nel trasformare il penalty che decide il match in favore dei rossoblù. Un episodio pesante, che finisce per risultare determinante nella moviola della gara.

Modric rompe gli indugi, decisione presa: lo ha saputo anche il Milan

Luka Modric è entrate a tutti gli effetti nei cuori rossoneri, ma il suo futuro a Milano era appeso a un filo. Finalmente è arrivata la decisione.

La carta d’identità recita inesorabilmente quarant’anni, ma la classe cristallina sparsa sui rettangoli verdi d’Italia racconta una storia diametralmente opposta. Dal suo sbarco a parametro zero la scorsa estate, Luka Modric ha letteralmente preso per mano il centrocampo del Milan, trasformandosi nel faro imprescindibile della manovra rossonera.

I numeri stagionali fotografano un’incidenza assoluta: con il gettone odierno, il fuoriclasse croato ha toccato quota 32 apparizioni sulle 33 giornate di campionato fin qui disputate. Anche in questo delicato incrocio del Bentegodi contro il Verona, il suo apporto in cabina di regia si è rivelato assolutamente fondamentale per dettare i tempi, verticalizzare il gioco e conferire la consueta dose di fosforo alla squadra di Massimiliano Allegri.

Eppure, nonostante un rendimento atletico e tecnico encomiabile, il cielo sopra Milanello si rannuvola pericolosamente quando i discorsi scivolano sul futuro. Il contratto che lega il genio di Zara al club milanese scadrà ufficialmente il prossimo 30 giugno 2026.

I dubbi su una sua permanenza all’ombra del Duomo si moltiplicano settimana dopo settimana, alimentati dalle legittime riflessioni di un campione giunto al crepuscolo di una carriera inimitabile, ma che pretende ancora un palcoscenico di primissimo livello per continuare a dipingere calcio.

Simic fa sognare i tifosi, decisione presa: “Modric sta cercando un appartamento a Milano”

Sul tavolo delle contrattazioni tra l’entourage e la dirigenza, in realtà, esiste già un sentiero tracciato. L’accordo siglato la scorsa estate prevede infatti una precisa opzione di rinnovo per un’ulteriore stagione sportiva, che prolungherebbe la magia fino al 2027.

Per far scattare la clausola, però, l’ex Real Madrid attende risposte concrete sulle ambizioni del progetto. In questo clima di affascinante incertezza, a squarciare le nebbie del mercato è intervenuto Dario Simic.

Modric
Simic fa sognare i tifosi, decisione presa: “Modric sta cercando un appartamento a Milano” – calcionews24.com (foto: profilo IG Modric)

L’ex difensore rossonero, intercettato proprio sugli spalti del Bentegodi dopo aver fatto visita a Milanello per consegnare a Modric l’ennesimo premio come miglior giocatore croato dell’anno, ha rilasciato dichiarazioni destinate a riaccendere le speranze del popolo milanista.

Simic ha svelato un retroscena confidenziale dal peso specifico enorme: “Ho parlato con Luka, ho visto che è molto felice a Milano e Milanello. Mi ha detto che non ha ancora deciso se rimane un anno o no”.

L’indizio definitivo, però, riguarda la sfera privata del numero 14, un dettaglio logistico che vale più di mille speculazioni finanziarie: “Ma ho visto che sta cercando un appartamento in città. Non so le sue cose familiari”. Una rivelazione immobiliare che suona come una dolce promessa d’amore per il popolo rossonero.

Pagelle Pisa Genoa: Canestrelli gioie e dolori, Colombo trascina

Pagelle Pisa Genoa, i voti e i giudizi ai protagonisti del match dell’Arena Garibaldi, valido per la 33a giornata di Serie A 2025/26

Pagelle Pisa Genoa: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la 33a giornata di Serie A 2025/26. Ecco le nostre valutazioni ai calciatori in campo per le due squadre.

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PISA (3-5-2): Semper 6; Calabresi 5 (61′ Vural 6), Caracciolo 5, Canestrelli 6; Touré 5,5 (70′ Piccinini 6), Loyola 6 (56′ Meister 5,5), Aebischer 6, Akinsanmiro 6 (61′ Cuadrado 6), Angori 6; Moreo 5, Tramoni 5,5 (70′ Durosinmi 6). All. Hiljemark.

GENOA (3-4-1-2): Bijlow 6,5; Marcandalli 6, Ostigard 6, Vasquez 5,5; Martin 6, Masini 6,5, Amorim 6,5 (78′ Vitinha sv), Sabelli 5,5 (87′ Otoa sv); Baldanzi 6,5 (65′ Messias 6); Colombo 7 (78′ Ekuban sv), Ekhator 7 (65′ Onana 6). All. De Rossi.

Formazioni ufficiali Juventus Bologna: le scelte di Spalletti e Italiano

Formazioni ufficiali Juventus Bologna: le scelte di Luciano Spalletti e Vincenzo Italiano per il match del 33° turno di Serie A 2025/26

Juventus Bologna accende questa domenica di Serie A con una partita importante per gli obiettivi delle due squadre: i bianconeri vogliono sfruttare i risultati favorevoli delle rivali, mentre i rossoblù cercano una reazione dopo l’eliminazione europea.

Juventus Bologna, occasione per i bianconeri

La Juventus arriva al match con la possibilità di approfittare della sconfitta del Como e del pareggio tra Roma e Atalanta. La squadra di Spalletti può così guadagnare terreno prezioso nella corsa alle prime posizioni.

Juventus Bologna, Bologna chiamato a reagire

Il Bologna, reduce dall’eliminazione in Europa League contro l’Aston Villa, prova invece a ritrovare morale e continuità. La formazione di Italiano vuole chiudere al meglio questo finale di stagione.

Juventus Bologna, attesa per le formazioni ufficiali

La sfida dell’Allianz Stadium mette quindi in palio punti pesanti. Ora l’attenzione si sposta sulle scelte ufficiali di Spalletti e Italiano, decisive per indirizzare la serata.

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Juventus: Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Kelly; Holm, Locatelli (C), McKennie, Cambiaso; Conceicao, Boga; David. Allenatore: Spalletti.

Bologna: Ravaglia; Zortea, Lucumì, Helland, Miranda; Sohm, Freuler (C), Pobega; Orsolini, Castro, Cambiaghi. Allenatore: Italiano.

Chelsea in ansia, Estevao si fa male ed esce in lacrime contro il Manchester United: a rischio il Mondiale col Brasile?

Chelsea in ansia, Estevao si fa male ed esce in lacrime contro il Manchester United: a rischio il Mondiale col Brasile? Le ultimissime

Il timore cresce in casa Chelsea attorno alle condizioni di Estevao, uno dei prospetti più brillanti del calcio brasiliano, costretto a lasciare il campo dopo appena 16 minuti nel corso del super match perso 0-1 contro il Manchester United. Il giovane classe 2007 ha dovuto alzare bandiera bianca in avvio di gara, interrompendo bruscamente una serata che poteva rappresentare un altro passaggio importante della sua crescita internazionale.

Il giocatore è uscito per un problema al bicipite femorale, con il tecnico dei Blues Liam Rosenior costretto a modificare subito l’assetto della squadra inserendo Garnacho al suo posto. Un cambio forzato che ha immediatamente acceso i riflettori sulle sue condizioni, anche perché il ragazzo è apparso profondamente scosso già durante l’intervallo.

Estevao Brasile, le parole di Rosenior preoccupano anche Ancelotti

A confermare il forte dispiacere del talento brasiliano ci ha pensato proprio il suo allenatore nel post partita. Rosenior ha raccontato così il momento vissuto dal giocatore: «Stava piangendo nell’intervallo; è stato davvero devastante per lui. Sembra che si tratti del bicipite femorale ed è successo in un momento in cui stava scattando verso la loro porta per un’occasione uno contro uno… si è stirato il muscolo proprio in quell’istante. Spero che Este torni il prima possibile».

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Parole che fotografano bene il peso emotivo dell’episodio e che inevitabilmente allargano il discorso anche alla nazionale brasiliana, già costretta a fare i conti con il serio infortunio di Rodrygo. Per Ancelotti, che osserva con attenzione il quadro clinico dei suoi potenziali convocati, la situazione rischia di complicarsi ulteriormente.

Estevao Brasile, non solo lui: preoccupano anche le condizioni di Enzo Fernandez

La serata complicata non si è limitata a Estevao. Anche Enzo Fernandez, appena rientrato in squadra dopo il caso legato alle dichiarazioni su un possibile trasferimento al Real Madrid, ha accusato un problema fisico. Anche su di lui Rosenior ha fornito un primo aggiornamento: «L’ho appena visto negli spogliatoi, penso fosse il polpaccio. Spero si tratti di crampi; ci stanno lavorando proprio ora perché lo vogliamo, ovviamente, in forma per martedì contro il Brighton. Stasera ha dato l’anima per il club e non mi aspetto nulla di diverso da un uomo della sua statura e qualità».

Per il Brasile, però, l’attenzione resta concentrata soprattutto su Estevao. Le prossime ore saranno decisive per capire l’entità del problema e se il giovane talento potrà evitare uno stop pesante proprio nel momento più delicato della stagione.

Serie A, Allegri e Conte i re del ‘corto muso’! Il dato impressionante di Milan e Napoli rispetto agli altri campionati

Serie A, Allegri e Conte i re del ‘corto muso’! Il dato impressionante di Milan e Napoli rispetto agli altri campionati. I dettagli

Allegri Conte si confermano specialisti delle vittorie di misura: come evidenzia Opta Paolo su X, nella stagione 2025-26 Milan e Napoli sono tra le squadre più efficaci nei successi con un solo gol di scarto nei cinque principali campionati europei.

Allegri Conte, il primato delle vittorie di misura

Il dato fotografa in modo chiaro l’identità delle squadre allenate da Massimiliano Allegri e Antonio Conte. Nei cinque maggiori campionati europei, infatti, solo il Napoli ha fatto meglio del Milan per numero di vittorie ottenute con un solo gol di margine. Un dettaglio che racconta molto della mentalità e della compattezza delle due squadre.

Allegri Conte, il Milan domina nelle vittorie per 1-0

Entrando ancora più nello specifico, come sottolinea Opta Paolo, gli azzurri sono la squadra che ha vinto più partite con il punteggio di 1-0 (con ben 14 volte in stagione). Un dato significativo, che conferma la capacità di entrambe le squadre di gestire i vantaggi minimi e di trasformare l’equilibrio in punti pesanti.

Allegri Conte, una filosofia che porta risultati

Il cosiddetto corto muso continua dunque a premiare. Da una parte il Napoli, dall’altra il Milan: entrambe le squadre stanno costruendo la propria stagione anche attraverso successi stretti ma pesantissimi, dimostrando che concretezza, solidità e attenzione ai dettagli restano armi decisive.

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PAROLE – «13 – Considerando i cinque maggiori campionati europei, solo il Napoli (14) ha vinto più partite con un solo gol di scarto in questa stagione rispetto al Milan (13); i rossoneri sono quelli che hanno vinto il maggior numero di volte per 1-0 (otto). Indispensabile».

Infortunio Fofana, cambio obbligato in Verona Milan e allarme in vista della Juve? Poi il messaggio che lascia ben sperare

Infortunio Fofana, cambio obbligato in Verona Milan e allarme in vista della Juve? Le sensazioni sulle condizioni fisiche del francese

Nel corso della ripresa di Verona-Milan, in casa rossonera si è acceso un campanello d’allarme legato alle condizioni di Youssouf Fofana, centrocampista francese e pedina importante negli equilibri della squadra. Il giocatore è stato costretto a lasciare il campo al 64’, facendo spazio a Samuele Ricci, dopo aver accusato un problema fisico che ha immediatamente attirato l’attenzione dello staff tecnico e medico del Milan.

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L’uscita anticipata del numero rossonero ha inevitabilmente generato preoccupazione, anche perché il calendario mette all’orizzonte una sfida particolarmente pesante per la classifica. Il Milan, infatti, si prepara a vivere uno scontro diretto delicatissimo contro la Juventus, una partita che potrebbe incidere in maniera significativa sulla corsa ai piazzamenti più importanti.

Fofana Milan, le sue condizioni saranno rivalutate

Dopo il cambio effettuato nel secondo tempo, le condizioni di Fofana saranno comunque rivalutate nelle prossime ore per chiarire con precisione l’entità del fastidio accusato durante il match. Lo staff medico del Milan seguirà con attenzione l’evoluzione della situazione, così da capire se il centrocampista potrà essere pienamente disponibile per il prossimo impegno di campionato.

In una fase della stagione in cui ogni dettaglio può fare la differenza, l’eventuale presenza di Fofana contro i bianconeri sarebbe molto importante. Il francese, infatti, rappresenta un elemento prezioso per intensità, equilibrio e capacità di dare sostanza alla mediana rossonera, soprattutto in partite ad alto coefficiente di difficoltà.

Fofana Milan, il messaggio a DAZN rassicura i tifosi

A far tirare un sospiro di sollievo all’ambiente rossonero ci ha pensato lo stesso giocatore nel post partita. Ai microfoni di DAZN, Fofana ha infatti spiegato in modo diretto la natura del problema, lanciando un messaggio incoraggiante in vista dei prossimi appuntamenti: «Solo crampi, sto bene».

Parole che lasciano intendere come il centrocampista non sia particolarmente preoccupato e che, almeno secondo le sue sensazioni, non ci siano segnali di un infortunio serio. Una dichiarazione importante, che lo candida già per una maglia da titolare nella prossima gara contro la Juventus. Il Milan resta in attesa di ulteriori verifiche, ma il primo quadro appare decisamente meno allarmante del previsto.

Convocati Fiorentina per il Lecce, la scelta di Vanoli su Kean: l’elenco completo

Convocati Fiorentina per il Lecce, la scelta di Vanoli su Kean: l’elenco completo dei calciatori a disposizione della Viola per domani

La Fiorentina si prepara ad affrontare il Lecce in uno scontro che può indirizzare il finale di stagione. Dopo la delusione europea, la squadra viola è attesa da una risposta immediata per allontanarsi dalla zona più calda della classifica.

Lecce Fiorentina, torna Brescianini ma Kean è ancora out

In vista del match, Paolo Vanoli ritrova tra i convocati Brescianini, rientro importante per allargare le soluzioni a disposizione.

Resta invece fuori Moise Kean, fermato da un problema alla tibia. La sua assenza pesa, ma i viola vogliono comunque dare una svolta decisiva alla propria stagione.

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Portieri: Christensen, De Gea, Lezzerini.
Difensori: Balbo, Comuzzo, Dodo, Gosens, Kospo, Kouadio, Pongracic, Ranieri, Rugani.
Centrocampisti: Brescianini, Fabbian, Fagioli, Fazzini, Harrison, Mandragora, Ndour.
Attaccanti: Braschi, Gudmundsson, Piccoli, Puzzoli, Solomon.

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