Rakitic su Barcellona-Juventus: «Sfida dura, noi scontenti del sorteggio»

Rakitic su Barcellona-Juventus: «Sfida dura, noi scontenti del sorteggio»
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Manca una settimana alla partita tra Barcellona e Juventus. Ivan Rakitic, centrocampista blaugrana, ha parlato della Juve e di molto altro

Cresce l’attesa per la sfida tra Barcellona e Juventus. Mercoledì prossimo lo “Juventus Stadium” di Torino si tingerà a festa per l’incontro contro i blaugrana valido per l’andata dei quarti di finale di Champions League. Rakitic ha parlato a “La Gazzetta dello Sport“, dicendo la sua sul doppio confronto con la formazione di Max Allegri: «La Juve vince la Serie A da 5 anni, è in testa anche quest’anno, due anni fa era in finale di Champions e quando si parla di calcio italiano, è un punto di riferimento preciso, e posso estendere il concetto anche all’Europa. Ha una storia spettacolare e oggi è tra i 5-10 migliori club al mondo, è difficile da affrontare ed è abituata a vincere, ce l’ha nel dna. Voi italiani lasciate la pressione agli altri ma posso dire che sarà una sfida complicata. Allo Stadium ho ottimi ricordi, ho vinto una Europa League con il Siviglia. Remuntada col PSG? C’era un’atmosfera particolare. Con tutto il rispetto per il Psg – ci dicevamo – se loro ce ne hanno fatti 4 noi possiamo attaccarli e provarci e poi abbiamo fatto un’impresa storica. Chat con Mandzukic e Dani Alves? No, non è vero, non esiste nulla di tutto ciò. Sorteggio? Non eravamo felici. Li abbiamo affrontati due anni fa in finale e sappiamo quanto sono forti. E lo stesso mi ha detto Mandzu, non ci volevano ma questa è la Champions. La Juve non ha difetti, ha idee chiare, è una grande squadra e per noi sarà dura. Addio Luis Enrique? Noi abbiamo fiducia nello staff che c’è ora: se restano, perfetto. Se viene qualcun altro, lo stesso». Chiosa su Monchi alla Roma (i due hanno lavorato a Siviglia): «Monchi? La Roma ha già una buona squadra e per me Monchi è impressionante. Prendere lui è come prendere 10 giocatori nuovi».