Raoul Bellanova, l’enfant diable della fascia rossonera

Raoul Bellanova
© foto Raoul Bellanova Fanpage Instagram

Già convocato in prima squadra, Raoul Bellanova è il terzino del Milan Primavera in grande ascesa e proviene dal florido vivaio rossonero

Uno dei prossimi papabili che potrebbe passare dalla Primavera del Milan alla prima squadra per calcare i campi di Serie A sarà, con ogni probabilità, Raoul Bellanova: il difensore, di professione terzino, già convocato diverse volte in prima squadra. Il classe 2000 potrebbe avere, dunque, l’occasione di dimostrare al grande pubblico le ottime impressioni esposte dagli addetti ai lavori. A maggior ragione, Bellanova avrà anche uno sponsor d’eccezione come il tecnico Gattuso che lo ha allenato nella Primavera. Neanche il tempo di esordire, che su di lui hanno già messo gli occhi club di Serie A (Verona su tutti) e della Serie cadetta, oltre a un cauto interesse, nelle scorse stagioni, di squadre internazionali del calibro di Liverpool e Chelsea. Almeno per ora, però, i tifosi rossoneri possono dormire sonni tranquilli: la fascia destra è in buone mani.

ANAGRAFICA

Nome e CognomeRaoul Bellanova
Data di nascita17 maggio 2000
ClubMilan
NazionalitàItaliana

RUOLO E CARATTERISTICHE TECNICHE

Ruolo naturaleDifensore
Ruolo alternativo: Centrale difensivo di destra
Ruolo potenzialeTerzino destro
Piede: Destro

Punti di forza: Difensore dai mezzi atletici decisamente sviluppati, nonostante i 17 anni, Bellanova è il classico terzino destro dotato di grande forza, corsa e rapidità, a tratti, devastanti. Molto abile in fase difensiva soprattutto tatticamente, il classe 2000 è dotato anche di uno spiccato senso della posizione, di un magistrale tempismo nei contrasti e di una spiccata capacità di gestione della palla negli spazi stretti.

Punti deboli: Per quanto potenzialmente devastante, Raul Bellanova pecca ancora leggermente nella tecnica di base che lo porta a commettere qualche errore di troppo in fase offensiva, in particolare nei cross. Ancora un po’ timido e poco propositivo in fase di spinta, inoltre, il classe 2000 deve migliorare nella fase di non possesso palla.

POTENZIALE

Campionato ideale: La Serie A, per tradizione, è sempre stata tatticamente una manna per i difensori; l’attenzione affidata alla fase arretrata è sempre stata considerata, infatti, un fiore all’occhiello e di vanto del nostro panorama calcistico. La possibilità di crescere in una squadra come il Milan – con l’opzione, plausibile, anche di un prestito in un club minore – rappresenta, dunque, la miglior prospettiva possibile per Raul Bellanova.

Chi ci ricorda: Per la rapidità bruciante nello scatto, la capacità di dribbling negli spazi stretti, l’ottimo controllo di palla e la prestanza fisica ricorda un altro Campione del Mondo 2006: Gianluca Zambrotta. Così come il comasco ha contribuito agli ultimi anni ricchi di soddisfazioni del Milan (in particolare, con la vittoria dello Scudetto nella stagione 2010/2011), anche Raul Bellanova ha l’occasione di scrivere pagine importanti della società ora in mano a Li Yonghong.

Dove può arrivare: Le potenzialità finora espresse, unite alla costante “tradizione” di farlo giocare con ragazzi più grandi, inducono a immaginare un futuro radioso per il giovanissimo terzino. L’avvento di Gattuso e l’incostanza (soprattutto, per motivi fisici) dei compagni di reparto rappresentano, poi, una chance irrinunciabile per dimostrare tutto il potenziale nella massima categoria italiana. Raul Bellanova, se saprà limare ancora qualche piccola lacuna, ha tutte le carte in regola, dunque, per diventare un motivo d’orgoglio e di vanto del calcio italiano.

SEGNI PARTICOLARI

Nato a Rho, comune della città metropolitana di Milano, Bellanova cresce nella cantera rossonera, dove percorre tutta la trafila. Messosi particolarmente in luce durante la sua militanza negli Allievi Nazionali, sotto la guida di Riccardo Monguzzi, il classe 2000 attira l’attenzione di numerosi club internazionali di spicco, quali Chelsea e Liverpool. Con la promozione in Primavera, nella stagione 2016-2017, Bellanova timbra il cartellino per ben 16 volte, partendo quasi sempre da titolare e siglando una rete. L’approdo di Gattuso sulla panchina della Primavera, lo scorso luglio, sancisce per il giovane la consacrazione definitiva, dal momento che l’ex Campione del Mondo lo schiera sempre fra i titolari. Ora la grande occasione “fra i grandi”, sempre sotto la guida del sergente Ringhio. Degno di nota, infine, è anche il bottino di presenze accumulate nelle diverse selezioni di categoria nazionali. Dal 17 febbraio 2015, giorno del suo esordio con l’Italia Under 15, sotto la guida di Rocca, Raul Bellanova non ha più, infatti, tolto la maglia azzurra: collezionando numerose presenze con l’U15, l’U16, l’U17 e l’U19.

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