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Editoriale

Serie A, Inter come prima più di prima. Sarri e Gasp sorrisi diversi

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Il primo sabato di Serie A dimostra che l’Inter è sempre sul pezzo, vincono anche la Lazio di Sarri e l’Atalanta di Gasp

Ah quanto ci erano mancati i sabati sera di Serie A. Vivi e frizzanti sin dal principio e con l’Inter che, da vera e indiscussa campione d’Italia in carica, ha immediatamente inoltrato un messaggio alle rivali nella corsa Scudetto.

Spazzato via lo scetticismo di un’estate turbolenta sul fronte mercato e non solo, vedi anche l’allontanamento di Oriali che ha scatenato la pronta replica dei tifosi. Popolo nerazzurro che però non ha fatto mancare il proprio sostegno ai ragazzi di Simone Inzaghi, osannato al pari di vecchi e nuovi eroi.

Perché se alla zuccata di Skriniar il Biscione era abituato, alle prestazioni sontuose di Calhanoglu, Dzeko e del redivivo Vidal decisamente no. Il turco sbarcato dalla sponda rossonera del Naviglio ci ha messo un quarto d’ora per confezionare assist e gol, inserendosi perfettamente nella manovra interista. Eccellente anche il centravanti bosniaco, per quanto la resistenza del Genoa sia stata minima tra giocatori non convocati e un silenzio stampa forse ancor più discutibile.

Non solo Inter nell’antipasto della prima giornata, perché anche le altre big in ballo hanno risposto seppur in maniera profondamente differente. Ottimo il ritorno a Empoli di Maurizio Sarri: il vantaggio lampo di Bandinelli rintuzzato senza pensieri da una Lazio che ha poi innestato le marce alte e sigillato il risultato piuttosto agevolmente. Personalità, talento e consapevolezza, i biancocelesti dimostrano di essere già sul pezzo.

Ci è voluto invece un mezzo miracolo per l’Atalanta, quanto mai deludente in realtà. Il guizzo di Piccoli in pieno recupero regala i tre punti ma non basta per far sorridere un Gasperini parso imbufalito per la prestazione scadente dei suoi. Beffato un Torino che avrebbe ampiamente meritato un risultato positivo.