Le parole di Igli Tare, ex direttore sportivo della Lazio, sulla sfida agli Europei tra Italia ed Albania. I dettagli
In Italia ha trascorso una vita, da giocatore e da dirigente della Lazio. Igli Tare è la persona giusta per presentare Albania-Italia di sabato. Ecco le sue parole a La Gazzetta dello Sport.
ITALIA FAVORITA – «Dico no, anche viste le ultime prestazioni. É più esperta, è il suo unico vantaggio: a livello di qualità della rosa, l’Albania se la può giocare alla pari se gestirà bene il fattore emotivo. Servirà l’entusiasmo giusto: non eccessivo, perché ti può bloccare».
L’ALBANIA – «L’Albania conosce i punti di forza dell’Italia, soprattutto sulle fasce. E sa di dover fare la gara perfetta: intensità pazzesca e capacità di sfruttare ogni occasione. Ma è in un buon momento: ha giocato un girone di qualificazione spettacolare, dominando tutte le partite, e vincere aiuta a vincere. Deve solo alzare un po’ il livello di intensità: all’Europeo sarà molto più alto».
COSA HA PORTATO SYLVINHO – «Anzitutto un po’ di allegria, aiutato dai risultati. Concretezza e poi esperienza e preparazione internazionale: sua e del suo staff».
COSA FARE PER VINCERE – «Servirà una partita perfetta nelle due fasi, ma di tutti: linee strette, zero spazi sulla profondità o per gli uno contro uno».
BROJA – «Farà esperienza, ha tutto per diventare un attaccante di prima fascia a livello mondiale. Ho ancora qualche dubbio sull’atteggiamento: quando in campo dimostrerà sempre l’umiltà e lo spirito di sacrificio che servono a vantaggio del gruppo, confermerà quello che ci si aspetta da lui. Perché ha caratteristiche rare, nel calcio di oggi».
UN GIOCATORE PER IL CAMPIONATO ITALIANO – «Mitaj, terzino sinistro, giocatore d’altri tempi: 20 anni, velocità, tecnica. E anche Muçi, del Besiktas: ha talento e classe perfetti per il vostro calcio. O nostro calcio, se preferisce…»