Terza Categoria: 15 giornate per insulti razzisti, ma la società lo caccia

Terza Categoria: 15 giornate per insulti razzisti, ma la società lo caccia
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Un giocatore della Borzanese, Terza Categoria emiliana, ha aggredito un avversario con pugni e insulti razzisti: 15 turni di stop, ma la società lo caccia

Ennesimo episodio di razzismo. Questa volta il protagonista è Mattia Casciani, calciatore di Terza Categoria. Al calciatore non è bastato aggredire un suo avversario di colore con pugni, calci e insulti razzisti. A fine partita si è diretto con toni minacciosi anche verso un suo compagno di squadra, anch’egli straniero. Lo hanno bloccato dirigenti ed allenatore. Pagherà il conto con ben 15 giornate di squalifica. Non si è fatto mancare nulla, Mattia, che ha riservato parole al miele anche per il presidente della squadra avversaria, Carlo Rizzo.

Il presiedente della Borzanese, squadra del calciatore, ha dichiarato inammissibili gesti del genere: «Comportamenti di questo tipo non c’entrano nulla con il calcio. 15 giornate sono pure poche!». La società ha infatti estromesso Mattia dalla squadra. Questi episodi non fanno altro che confermare l’arretratezza che contraddistingue ancora il nostro calcio.