Ancelotti: «Champions obiettivo del Bayern, ma non è un obbligo»

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La Serie A, la Bundesliga, il Bayern Monaco, il Milan, la Juventus e molto altro ancora: Carlo Ancelotti racconta e si racconta

Carlo Ancelotti non riesce a immaginarsi un Mondiale senza l’Italia, anche se in Macedonia il gioco ha latitato comunque gli azzurri sono favoriti. Belotti e Immobile poi sono la coppia giusta e Verratti commette errori per via della personalità spiccata, prosegue Carletto, secondo cui l’abruzzese è già un leader fatto e finito e sarà una pietra basilare per il calcio nei prossimi anni.

IL MIO MILAN – Il tecnico è impegnato col Bayern Monaco ma non può non pensare al Milan, sebbene non abbia in mente idee per la bandiera che i rossoneri vanno cercando. «Sarei contento se il Milan fosse gestito da persone capaci come negli ultimi trenta anni, da gente competente» continua Ancelotti, il quale non ha cambiato l’affetto verso Silvio Berlusconi e si sente sempre molto grato al Cavaliere.

LA MIA SERIE A – Ancelotti parla anche di Serie A e dell’Inter elogiando il percorso di Frank de Boer, poi grandi parole su Francesco Totti e sulla Roma e poi sul Napoli: l’infortunio di Milik è una bella botta ma secondo il mister dei bavaresi Gabbiadini può sopperire alla mancanza del polacco. Infine, la Juventus: «Non è già assegnato lo Scudetto ma è favorita, tutto può succedere. La difesa rimane il punto forte».

IL MIO BAYERN – Anche il Bayern Monaco è considerato da tutti il favorito per la vittoria finale il Bundesliga. Stando a Ancelotti non è difficile allenare i tedeschi visto che la squadra è pronto in ogni reparto e livello. «La Champions League è uno degli obiettivi ma non è un obbligo. Ho un bel gruppo, gente solidale e i nuovi si sono inseriti bene. Calo nelle ultime gare? Non sono preoccupato, è dovuto al dispendio in avvio» chiude Ancelotti a La Gazzetta dello Sport.

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