Empoli, Skorupski: «Credevo che il Chievo avesse segnato, e invece…»

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Il portiere dell’Empoli salvato dalla goal line technology: «Io credevo fosse gol»

La scorsa giornata di Serie A non ha visto solamente episodi spiacevoli riguardanti la Goal Line Technology come quello del derby della Lanterna, ma anche interventi decisivi per il risultato di una partita. Ed è il caso di Empoli-Chievo, in cui un gol non assegnato al gialloblù ha permesso di chiudere il match sullo 0-0: è il 22′ quando Gamberini calcia in porta e Skorupski si butta a terra per parare, ma la sfera sembra già aver oltrepassato la linea di porta e al “Castellani” i tifosi temono già il gol. Per fortuna dei padroni di casa e contro ogni previsione, l’orologio dell’arbitro non ha vibrato.

LE PAROLE DI SKORUPSKI – Una pagina importante di questa nuova tecnologia, utilissima in casi come questo. Anche lo stesso portiere dell’Empoli Lukasz Skorupski era convinto che la palla fosse entrata e non ci fosse più niente da fare: «Per me era gol. Ero troppo concentrato sul pallone per sapere con certezza se lo avessi fermato fuori o dentro la porta, ma io ero completamente al di là della linea e pensavo di non avercela fatta. Poi non ho sentito il fischio dell’arbitro e ho pensato a riprendere il gioco il più in fretta possibile – ha ammesso ai taccuini de “Il Tirreno” – prima che potesse cambiare idea. In quei momenti a tutto pensavo meno che alla telecamere sulla linea di porta. Una volta che l’azione è ripartita, infatti, ho chiesto all’addizionale di porta cosa avessero visto e lui mi ha spiegato che sui loro orologi era apparsa la scritta “No gol”. Solo in quel momento – conclude l’estremo difensore azzurro – ho realizzato che la palla davvero non aveva superato completamente la linea».

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