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2017

Neymar-PSG, non è oro tutto quello che luccica

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Tra una lista speciale di privilegi e le difficoltà di Emery nel gestirlo, Neymar è irrequieto e il PSG fa fatica… fuori dal campo

Forse si poteva immaginare. In fondo, l’arrivo di Neymar al Paris Saint-Germain e il suo addio al Barcellona nascondevano le stesse motivazioni: un ingaggio milionario, una nuova esperienza, ma soprattutto un’esuberanza (forse) difficile da contenere in Catalogna e la voglia di essere il numero uno, sopra tutto e tutti. E come ha ricordato “Il Corriere dello Sport” nella sua edizione odierna, nonostante le vittorie in Ligue 1 e l’ottimo cammino in Champions League, non va tutto benissimo in quel di Parigi dall’arrivo del brasiliano.

REGOLE E INTEMPERANZE – Il malumore serpeggia nello spogliatoio del PSG, come avrebbe confermato anche il quotidiano “Le Parisien”. Al di là di quanto si osserva in pubblico – come il famoso diverbio con Cavani su chi dovesse tirare un rigore nella gara contro l’Olympique Lione -, quest’epsiodio rappresenterebbe la punta di un iceberg rispetto a ciò che sta veramente accadendo all’interno della squadra. Emery è un mediatore, ma non sembra avere lo stesso successo con l’asso brasiliano, tanto da temporeggiare e affermare che ci vuole tempo perché Neymar capisca le necessità della squadra.

LISTA DEI PRIVILEGI – Inoltre, è filtrata una lista di privilegi che il brasiliano avrebbe avuto al suo arrivo al Paris Saint-Germain: niente entrate dure in allenamento, due fisioterapisti personali, borse diverse dal resto della squadra e il 50% dei rigori da tirare, dividendoli con Cavani. Una follia che rischia in realtà di esplodere in casa PSG da un momento all’altro.

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