Calcioscommesse: Paoloni in carcere, Bellavista ai domiciliari - Calcio News 24
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2009

Calcioscommesse: Paoloni in carcere, Bellavista ai domiciliari

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Niente da fare per Marco Paoloni indagato nell’ambito dello scandalo scommesse: resterà  in carcere. Oggi era attesa la decisione sull’eventuale scarcerazione dell’ex portiere della Cremonese, ora in forza al Benevento. Il gip di Cremona, Guido Salvini, però, ha ritenuto necessario allungare i tempi della scarcerazione in quanto vuole interrogarlo riguardo ad alcune circostanze contraddittorie di cui l’estremo difensore ha parlato nell’interrogatorio davanti al procuratore della Repubblica Roberto Di Martino. Paoloni aveva principalmente negato la sua responsabilità  in relazione alla somministrazione di un tranquillante ai propri compagni di squadra in occasione di Cremonese-Paganese del 12 novembre 2010.

BELLAVISTA TORNA A CASA – Arresti domiciliari, invece, per un altro protagonista della vicenda, l’ex capitano del Bari, Antonio Bellavista, arrestato il 1 giugno scorso. I guai, però, per l’ex giocatore non sono finiti. Oltre alle 18 gare citate nell’ordinanza di custodia cautelare, ci sono anche Atletico Roma-Viareggio e Mantova-Sassuolo tra le partite a lui contestate. Lo si evince dal provvedimento con cui il gip Guido Salvini lo scarcera. Il giudice rileva come siano confermate “la continuità  e la stabilità  del suo impegno nello sfruttare a proprio vantaggio e a vantaggio dei complici le partite truccate”. In intercettazioni, compaiono “anche riferimenti a partite non prese in considerazione nell’ordinanza quali Atletico Roma-Viareggio e Mantova-Sassuolo”
mentre sono “numerosissimi gli accordi presi con Parlato e Bressan (altri due indagati, ndr), chiamati non a caso ‘socì e i riferimenti a Giuseppe Signori chiamato anche il ‘cinesè per il suo intervento sui siti asiatici nell’interesse del gruppo”.

CONFERMATA FRODE SPORTIVA – Il giudice spiega che, dopo gli interrogatori di garanzia e quelli davanti al pm da parte degli indagati, “sono stati raccolti elementi che, per ampiezza e concordanza, hanno fornito piena conferma di quasi tutti gli episodi di frode sportiva citati nell’ordinanza di custodia cautelare e del contesto associativo in cui si sono sviluppati”. E’ per questa ragione che nei confronti di Bellavista sono “grandemente scemate” le esigenze di custodia cautelare.

Fonte | Repubblica.it