2009
Roma-Inter, Palazzi in campo per marcare stretto Mourinho
Forse Roma-Inter verrà consegnata agli annali come la partita che ha cambiato le sorti dello scudetto di quest’anno. Di sicuro riÃ?Âmarrà nella storia la prima volta di Stefano PaÃ?Âlazzi a bordo campo. Il Procuratore, infatti, scenderà in campo (è proprio il caso di dirlo), alÃ?Âla guida di una piccola task force federale, un manipolo di 3 o 4 fidatissimi ed esperti collaboÃ?Âratori, e vigilerà sulla partita con un doppio obÃ?Âbiettivo: il primo, ovviamente, è quello di dare una mano alla quaterna arbitrale, il secondo è l’effetto deterrenza, dopo i comportamenti un po’ “sopra le righe” che hanno caratterizzato i big match che vedono l’Inter protagonista. A memoria d’uomo non c’è traccia di casi del geÃ?Ânere. Nemmeno tornando a ritroso ai vecchi Ufficio Inchieste e Ufficio Indagini, gli organi le cui competenze e i cui compiti vengono riasÃ?Âsunti oggi dalla Procura Federale di Palazzi. Una marcatura speciale, a uomo, per MouÃ?Ârinho, insomma, che giunge alla fine di un perÃ?Âcorso particolare del rapporto tra l’Inter e la Procura. Da tempo, infatti, sono tre gli 007 feÃ?Âderali che seguono da bordo campo le partite dei nerazzurri, e non sempre senza problemi. Se dal Chievo-Inter dei cori a Balotelli, su riÃ?Âchiesta del club, la Procura ha sempre mandaÃ?Âto un addetto a vigilare su eventuali episodi di razzismo, la collisione c’è stata in occasione di Inter-Sampdoria delle “manette”, quando OriaÃ?Âli battibeccò con uno dei tre inviati (una donna, per la precisione) prendendosi inibizione e amÃ?Âmenda.
Fonte: tuttosport.com