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2009

Super-Mario: il Montato

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Alla fine è andata come avevamo sperato, l’Inter è riuscita nell’impresa di sconfiggere il Barcellona e lo ha fatto in una partita emozionante, sapendo soffrire nei momenti nei quali doveva farlo (pochi a dir la verità ), e conducendo il gioco in lungo e largo per almeno 65 minuti di partita. Ora nonostante la corazzata spagnola faccia paura per la gara di ritorno davanti al proprio pubblico, la squadra nerazzurra ha almeno il 50% di possibilità  di approdare alla finale di Champions League.
La serata è stata parzialmente guastata però, dall’ennesimo comportamento esecrabile di Balotelli. Ormai il giocatore non è più difendibile. In campo ha offeso la prestazione dei suoi compagni, a cominciare da quella di capitan Zanetti, che a 36 anni e mezzo ha rincorso ogni avversario per 94 minuti. Lui invece ha passeggiato dietro al pallone, rinunciando a correre dietro ai giocatori del Barca, nonostante sia entrato soltanto negli ultimi minuti di partita. à? stato un oltraggio per tutto San Siro, l’ennesima mancanza di rispetto per tifosi, allenatore, società  e calcio italiano in generale, coronata dall’aver buttato a terra con rabbia la maglia della sua squadra, subito dopo il triplice fischio finale.
Si vede che l’aver dichiarato di tifare Milan, di voler indossare la casacca rossonera (quest’ultima dichiarazione non è però mai stata confermata da parte sua), costituiva solo l’antipasto di quello che sta succedendo adesso: parolacce e gesti volgari verso la sua tifoseria e quelle avversarie (il caso di Verona docet).
I calciatori sono dei privilegiati, ma non nel senso che intende Balotelli. Uno che a 18 anni è subito corso a comprarsi una macchina extra-lusso, che non fa altro che percorrere le strade di Milano centrale per autoregalarsi qualsiasi cosa, è l’esempio di quello che ci inculca la Società  di oggi, con i modelli sbagliati che ci provengono da politica, pubblicità  e televisione. La coppia ideale sembra essere quella formata da un calciatore che milita in una big e da una velina. A loro, secondo questa logica, può essere concesso tutto, perchè si tratta di persone onnipotenti. Questa convinzione in Super-Mario, la si può intuire semplicemente vedendolo camminare.
Come calciatore Balotelli, per quello che ha fatto intravedere, viste le poche apparizioni da vero atleta che ci ha regalato, ha un futuro da fuoriclasse, non da semplice buon giocatore. Ma se prosegue imperterrito con questi atteggiamenti, è forse il caso di lasciarlo fuori squadra a tempo indeterminato.
Fastidioso, odioso, inqualificabile e potrei continuare con tutto il dizionario dei sinonimi e contrari, per definire il suo comportamento.
Basta Super-Mario: “Non ne possiamo più!!”.

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