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2009

Gilardino: “In finale di Champions potevamo esserci noi!”

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L’attaccante gigliato Alberto Gilardino ha concesso un’intervista al Guerin Sportivo, esponendosi sul proprio momento personale e sulle ambizioni per il futuro. Queste alcune parti dell’intervista all’attaccante di Biella, innanzitutto sulle aspettative di miglioramento in determinate fasi di gioco: “Penso a migliorare: dovrei riuscire a segnare da fuori, lavorando sul tiro dalla distanza. Probabilmente sono state anche le mie caratteristiche da numero 9 d’area a portarmi a interpretare il ruolo in un certo modo”. La mente di Gilardino è ovviamente orientata sull’appuntamento col Mondiale: “Che voto farei? Andrei a piedi dappertutto. Non si può descrivere una gioia come quella provata nel 2006 in Germania. Una vittoria giunta in mezzo a mille difficoltà , con la bufera Calciopoli, pochissime aspettative e tutti a scommettere che saremmo tornati a casa subito. Invece Lippi è stato bravissimo a compattarci, creando un gruppo granitico, il nostro ct ha meriti straordinari”. Non possono mancare parole sul passato milanista: “Non reggo la concorrenza? Sciocchezze, altrimenti avrei sofferto pure in Nazionale e invece non è mai successo. Penso sia normale sentire sulla pelle la fiducia dell’allenatore e dei compagni, si rende molto di più. Queste voci a Milano sono nate perchè un giorno ho deciso di andare via. Il Milan è una grande società , ma io volevo giocare con continuità “. Gilardino ha poi parlato delle voci di mercato che, tempo fa, lo accostavano al Lione: “Mi hanno detto che presidente e allenatore mi avrebbero voluto in Francia. Ma con me non hanno mai parlato. Di sicuro hanno fatto una grande squadra, che ha conquistato la semifinale di Champions. E poi la mia volontà  è sempre stata quella di restare a Firenze. Anche senza Prandelli? Qui ho un contratto e lo voglio rispettare. Le scelte del mister vanno rispettate e sono sue, io faccio le mie”. Gilardino esprime ancora comprensibile rabbia per l’ingiusta eliminazione in Champions: “Bayern in finale? Potevamo esserci noi. D’accordo, passare i quarti di finale non sarebbe stato uno scherzo, ma a quel punto avremmo avuto un entusiasmo formidabile e chissà , magari al Bernabeu ci sarebbero andate due italiane. Per un fuorigioco che ha visto tutto il mondo è stato vanificato il lavoro di mesi e mesi”. Gila non nasconde di sperare in un tridente particolarmente offensivo per il prossimo anno: “Adrian è una classica seconda punta ed è fortissimo. Ci è mancato tanto. E l’anno prossimo mi piacerebbe un bel tridente con Adrian e Jovetic. Che bello se ci provassimo. Mi sono convinto vedendo l’Inter di Mourinho”. In conclusione una battuta sul proprio sogno: “Del Mondiale ho già  parlato. L’altro è vincere qualcosa con la Fiorentina” ha concluso Gilardino.

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