Fassone e Mirabelli, era necessario il rinnovo di Montella? Un Mazzarri-bis…

Fassone e Mirabelli, era necessario il rinnovo di Montella? Un Mazzarri-bis…
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Quattro sconfitte nelle prime otto giornate di Serie A, il pari con l’Aek Atene e il gioco che latita: la panchina di Vincenzo Montella traballa, nonostante la dirigenza del Milan abbia deciso di offrirgli il rinnovo. Una mossa decisamente avventata, che ricorda il rapporto Mazzarri-Inter…

Milan-Genoa sarà la partita decisiva per la panchina di Vincenzo Montella. I rossoneri, reduci da una campagna acquisti faraonica, hanno raccolto quattro sconfitte nelle prime otto giornate di Serie A, di cui tre consecutive, e ieri non sono andati oltre lo 0-0 contro il modesto Aek Atene in Europa League. Il rapporto tra il tecnico e il direttore sportivo Massimiliano Mirabelli sembra compromesso e la fiducia dei tifosi nei confronti dell’Aeroplanino è quasi del tutto perduta. Una situazione complicata in casa Milan, con Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli che potrebbero presto optare per il cambio di allenatore. Una sconfitta per la nuova dirigenza, che incapperebbe in un errore già commesso, in dinamiche simili, all’Inter

Vincenzo Montella lo scorso 30 maggio 2017 ha messo nero su bianco il rinnovo fino al 30 giugno 2019: un anno in più rispetto al precedente accordo, con grande soddisfazione dei due dirigenti rossoneri: («Grazie a Vincenzo, ci siamo trovati bene in questo lasso di tempo, sono veramente felice di poter di nuovo continuare questa avventura con lui», Mirabelli dixit). E adesso, cinque mesi più tardi, la sfiducia: in caso di esonero, quel rinnovo si rivelerebbe un errore grossolano. Una situazione che ricorda molto quella vissuta da Fassone nel 2014 ai tempi dell’Inter: la dirigenza nerazzurra offrì il rinnovo biennale a Walter Mazzarri nonostante la scorsa fiducia nei suoi confronti di dirigenza ed ambiente. Pochi mesi più tardi, a novembre, l’esonero e il ritorno di Roberto Mancini. E proprio il rinnovo del tecnico toscano fu uno dei motivi dell’allontanamento di Fassone dalla società di Corso Vittorio Emanuele: il rischio concreto che corre oggi il Milan è quella di vivere una sorta di Mazzarri bis…