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Atalanta Cremonese, Palladino sfida il tabù neopromosse: obiettivo Europa e continuità
Atalanta Cremonese, Palladino sfida il tabù neopromosse: obiettivo Europa e continuità. Oggi la prova del nove per la Dea
È il giorno della verità per l’Atalanta, chiamata a un esame di maturità fondamentale tra le mura amiche del “Gewiss Stadium”. Contro la Cremonese, la truppa guidata da Raffaele Palladino deve dimostrare di aver superato il suo più grande limite stagionale: l’allergia alle cosiddette “piccole”. L’analisi della Gazzetta dello Sport evidenzia un paradosso statistico che stride con il recente rendimento della Dea: se il 2026 ha portato in dote un ruolino di marcia invidiabile con quattro vittorie, due pareggi e una sola rete incassata in sei gare, il tallone d’Achille restano le formazioni neopromosse.
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I numeri raccontano una storia di occasioni sprecate. Contro Pisa, Sassuolo e proprio i Grigiorossi, gli Orobici hanno racimolato la miseria di 3 punti sui 12 disponibili. Un bottino magro, frutto di tre pareggi e della pesante sconfitta interna per 0-3 contro gli emiliani, che rappresentò l’ultimo atto della gestione del tecnico croato Ivan Juric. La proiezione virtuale lascia l’amaro in bocca: con quei 9 punti lasciati per strada, oggi i bergamaschi sarebbero appaiati alla Juventus al quarto posto, in piena zona Champions League. Invece, la media punti contro le neopromosse crolla drasticamente rispetto al rendimento generale della squadra.
Vincere oggi assume un significato doppio. Significherebbe mettere pressione al Como, atteso dal complicato recupero contro il Milan, e allungare sul Bologna in fase calante. Palladino, allenatore campano subentrato in corsa, ha il compito di interrompere questa maledizione. Nonostante le assenze pesanti per squalifica del giovane difensore Honest Ahanor e del capitano Marten de Roon, il tecnico può contare sull’entusiasmo generato dal recente trionfo in Coppa Italia contro i Bianconeri. La ricetta del mister è chiara: basta alti e bassi. Palladino si è assunto la responsabilità della discontinuità e chiede ai suoi di replicare lo spirito guerriero visto nell’ultimo mese per frantumare definitivamente questo tabù.