Barcellona, che caos! Tifosi infuriati, il presidente: «Obbligati a giocare.»

Barcellona, che caos! Tifosi infuriati, il presidente: «Obbligati a giocare.»
© foto www.imagephotoagency.it

Il presidente: “Avremmo perso 6 punti e così abbiamo mostrato al mondo cosa è accaduto in Catalogna”. Ma i sostenitori blaugrana ne chiedono le dimissioni

Le tensioni esplose a  Barcellona per il  referendum sull’indipendenza si riflettono inevitabilmente anche sul calcio. Il club ha provato per tutto il giorno a far spostare la sfida con il  Las Palmas ottenendo il no della  Liga, così il match, per ordine pubblico, è stato disputato a porte chiuse.

Il presidente Bartomeu prova a difendersi: «Avremmo perso 6 punti, tre per la partita e tre per le sanzione. Abbiamo parlato tutto il giorno con le istituzioni ma non c’è stato verso di non giocare o di spostare la partita. Siamo scesi in campo in segno di dissenso, per mostrare al mondo cosa è accaduto in Catalogna.»

La decisione del club, tuttavia, non ha trovato il parere favorevole dei tifosi che all’esterno dello stadio hanno intonato il coro “Dimision” contro Bartomeu. Del resto i sostenitori blaugrana, al di là del calcio, sono cittadini catalani che avrebbero voluto votare liberamente nel referendum per la propria indipendenza, ostacolato invece dal governo di Madrid. Anche all’interno del club non erano tutti d’accordo con Bartomeu, tanto che un membro della giunta direttiva, Villarubi, ha deciso di dimettersi.