Il Barcellona prende tempo sul nuovo tecnico: colpa di Allegri?

allegri
© foto www.imagephotoagency.it

Barcellona: continua la fase di stallo per quanto riguarda il nuovo allenatore. Valverde e Unzué si contendono la panchina blaugrana e Allegri resta sullo sfondo: i catalani aspettano il tecnico della Juve?

La situazione in casa Barcellona, in attesa che si concluda il campionato, non è ancora chiarissima per quanto riguarda il futuro. Già da tempo il club è a conoscenza della volontà di Luis Enrique di lasciare la panchina blaugrana e questa ormai è un’autentica certezza. Lo stallo, però, riguarda il suo successore: Ernesto Valverde e Juan Carlos Unzué si contendono l’ambitissima panchina catalana. Entrambi sono due profili molto graditi ai senatori dello spogliatoio e il club li tiene in considerazione, anche se i vertici della dirigenza non si sono ancora sbilanciati del tutto. Uno dei due, con tutta probabilità, sarà il nuovo allenatore. Sono morte sul nascere, come scrive El Mundo Deportivo, le ipotesi Eusebio Sacristán e Ronald Koeman, entrambi vincolati dalle clausole rescissorie stipulate con Real Sociedad ed Everton. Anche Sampaoli, ormai prossimo a diventare il commissario tecnico dell’Argentina, è una suggestione tramontata troppo presto. Ma resta un nome caldissimo: Massimiliano Allegri, fresco vincitore della Coppa Italia con la Juve, che ancora non ha preso una decisione definitiva sul suo futuro. Da questo punto di vista però, tutto ruota intorno al finale di stagione dei bianconeri: in caso di triplete sarebbe complicatissimo per Allegri trovare ancora gli stimoli giusti per rimanere a Torino e per questo potrebbe cambiare aria, approfittando proprio della stasi in casa Barcellona. Dunque, il tecnico livornese, può davvero inserirsi nella corsa a due che interessa Valverde (corteggiato anche da Monchi per la Roma) e Unzuè, considerato un profilo troppo basso per i blaugrana. Ma l’intreccio è più che mai legato a Cardiff: il 3 giugno è il giorno che può valere un traguardo leggendario per la Juve e ora la testa di Allegri è rivolta solo ed esclusivamente al campo.