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Bulgaria Italia: Sensi oscurato, Bonucci decisivo nel palleggio – ANALISI TATTICA

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Bulgaria Italia non ha entusiasmato sul piano dello spettacolo e della manovra: con il centrocampo azzurro spesso in difficoltà, fondamentale è stato l’apporto di Bonucci

Pur senza giocare in modo brillante, l’Italia centra un successo vitale in casa della Bulgaria. Rispetto all’Irlanda del Nord, i padroni di casa hanno tentato di applicare un pressing più alto, provando a soffocare la manovra azzurra fin dalle fondamenta. L’Italia non sempre è stata abile in queste situazioni: c’era la possibilità di approfittare dei molti spazi concessi dagli avversari, ma la palla ha girato più lentamente rispetto al solito e i giocatori erano troppo fermi.

Di conseguenza, abbiamo visto molti più errori tecnici del solito, con la Bulgaria che spesso e volentieri riusciva a sporcare il palleggio rivale, recuperando palla nella metà campo rivale.

Due slide in diversi momenti della partita. La Bulgaria applica un pressing molto offensivo, marcando tutti i centrocampisti. Bonucci tenta il lancio in avanti, ma l’Italia perde palla. Mancavano spesso soluzioni di passaggio sul breve.

Quando però l’Italia riusciva a consolidare il possesso, le occasioni (perlomeno potenziali) arrivavano abbastanza facilmente. Gli azzurri riempivano la trequarti avversari con tanti uomini, con Cicinho che faticava molto a contenere le corse di Spinazzola. Che fosse con dribbling del romanista o con cambi di gioco da sinistra sul lato di Chiesa, gli azzurri riuscivano comunque a minacciare la retroguardia rivale.

Se l’Italia arrivava nella metà campo avversaria è perché Bonucci ha disputato una prestazione eccellente in fase di impostazione. Con Sensi (il vertice basso) costantemente marcato, è stato il viterbese a prendersi tante responsabilità nel palleggio. Ha infatti effettuato passaggi di lunga gittata: sia filtranti tra le linee millimetrici che cambi di gioco sul lato di Spinazzola.

Due esempi nelle slide sopra. Grazie a lui, l’Italia buca il pressing rivale.

Riusciva spesso a trovare traiettorie difficili anche quando apparentemente mancavano soluzioni di passaggio.

Un esempio nell’azione sopra. Ancora una volta, Sensi e Verratti sono marcati dai centrocampisti avversari. Bonucci allora lancia Chiesa in profondità con una precisissima palla alta: l’Italia non solo supera il pressing, ma riesce anche ad attaccare in campo aperto.

Proprio il difensore della Juve, nella ripresa, ha confezionato forse la giocata più bella della partita. Bonucci si è sganciato in avanti ricoprendo una posizione quasi da centrocampista: riceve palla da destra e di prima verticalizza per Immobile, mettendolo solo davanti al portiere. Una giocata “alla Totti”.

Immobile si fa parare poi il tiro dal portiere.

In una partita dove il centrocampo è stato meno brillante e coinvolto del solito, Bonucci si è rivelato determinante in fase di possesso. I suoi lanci e le sue verticalizzazioni hanno aiutato molto il palleggio dell’Italia. Se Immobile fosse stato più preciso negli ultimi metri, il difensore bianconero avrebbe anche coronato la sua prestazione con un assist che si sarebbe strameritato.