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Serie A

Ciccio Graziani: «Responsabilità ai medici sociali? Io mi rifiuterei, non è giusto» – ESCLUSIVA

Andrea Cerrato

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Francesco Graziani ha parlato in esclusiva ai microfoni di Calcionews24: queste le parole dell’ex attaccante del Torino

Francesco “Ciccio” Graziani ha parlato in esclusiva ai microfoni di Calcionews24.com commentando le ultime notizie sulla ripresa della Serie A. Queste le parole del Campione del Mondo 1982.

Mister, la Lega Calcio ha indicato la data del 13 giugno per l’inizio del campionato: secondo lei quel giorno il pallone tornerà a rotolare negli stadi italiani?

«Ce lo auguriamo tutti perchè vorrebbe dire che i protocolli saranno quelli giusti per salvaguardare la salute dei calciatori e di tutto lo staff. Vorrà dire che ci sarà molta più luce in fondo al tunnel: tutto quello che si farà dovrà essere certificato con una percentuale di sicurezza molto alta. Il rischio ci può sempre essere ma averci riprovato è già qualcosa di positivo, poi se siamo fortunati e non ci saranno nuovi casi positivi potremo vedere concluso il campionato».

Cosa ne pensa delle osservazioni fatte dal Comitato Tecnico-Scientifico sul protocollo FIGC? I calciatori avranno meno paura?

«Devono essere ancora ufficializzate visto che la Federazione sta rivedendo alcuni passaggi di questo protocollo. Quando arriverà l’ok definitivo del Cts vuol dire che non avremo il 100% di sicurezza però ci andremo molto vicino e quindi riproveremo a tornare in campo».

Lei è quindi favorevole alla ripresa?

«Sì. Sono favorevole anche perchè i calciatori sono tutti monitorati. Dovranno fare dei grandi “sacrifici” perchè vivranno due mesi tutti insieme e questo è un dato che va rimarcato. Se c’è una percentuale alta di serenità, tutti i calciatori stanno bene e non c’è possibilità di riammalarsi questo li tranquillizzerà un po’».

Della responsabilità civile e penale che potrebbe ricadere sui medici dei club nel caso di nuovi positivi che ne pensa?

«Io non me la prenderei mai. Fossi un medico di una società di calcio mi rifiuterei perchè se succedesse qualcosa divento io responsabile? Io sono lì per salvaguardare la salute dei ragazzi con i mezzi che ho a disposizione. Non mi posso prendere una responsabilità così grande, scherziamo? Il Comitato Tecnico-Scientifico deve prendersi la responsabilità di dire: “Con questi presupposti possiamo provarci”».

Come giudica il lavoro di questi mesi del Ministro Spadafora?

«Io credo che sia meglio prevenire che curare. È meglio aspettare una settimana visto che le cose affrettate possono creare delle problematiche enormi. Per la salute di tutti si è aspettato un po’ di più ma credo che sia nella logica perchè la salute della persone viene prima di qualsiasi avvenimento sportivo. Se facessi il calciatore oggi preferirei tornare a giocare o allenarmi 10 giorni dopo ma con maggiori garanzie per la mia salute».

Quindi il percorso fatto dal Governo e dalla Lega che potrebbe riportare alla ripresa del calcio lo giudica corretto?

«Secondo me sì, visto tutto quello che è successo in Italia direi proprio di sì».

Champions ed Europa League ad agosto, giusto giocarle o sarebbe stato meglio annullarle?

«No, giusto che si giochino visto che la competizione è molto corta. Mancano poche partite per finire le due competizioni. Si può studiare una formula diversa forse ma anche lì ci sono i presupposti per finirla visto che mancano poche gare».

È giusto parlare di campionato falsato qualora ripartisse?

«No. Le anomalie e le difficoltà sono uguali per tutti. Tutte le squadre ricominceranno non al 100% ma al 70, la condizione fisica sarà uguale per tutti quindi nessuno è avvantaggiato e nessuno è svantaggiato. Si gioca tutti a porte chiuse e quindi nessuno avrà il fattore campo. Si può parlare di campionato anomalo perchè vedere le partite senza tifosi sarà strano. Non è il calcio a cui siamo abituati però visto che viviamo in una situazione di grande emergenza, se per finire la stagione dobbiamo andare incontro a queste così qui dico va bene, facciamolo. Qual è il problema?».

L’anomalia di cui parla si rifletterà inevitabilmente anche sul prossimo campionato…

«Nei prossimi mesi speriamo che la scienza e i virologi facciano dei passi da gigante per trovare o un vaccino o una cura posa limitare questo Coronavirus. Se si trovano dei farmaci che agiscono in maniera importante sul virus siamo tutti un po’ tranquilli e torneremo alla normalità magari».

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